A cura della Redazione
Raccolta differenziata, obiettivo del 35 per cento fallito Raccolta differenziata: quattro passi avanti e tre indietro dal 2008 al 2010. Nella nostra città, i rifiuti raccolti in modo differenziato sono stati il 22 per cento nel 2008, il 26 nel 2009 e il 23 nel 2010. Un arretramento preoccupante che evidenzia, indubbiamente, un dato di fatto: la macchina della raccolta differenziata deve essere messa ancora a punto in modo ottimale per poter rendere al meglio. Nonostante gli sforzi dell’amministrazione per estendere in città il sistema di raccolta dei rifiuti differenziati, che si è allargato a molte altre famiglie rispetto alle quattromila da quando questo servizio è stato attivato, i risultati non corrispondono alle aspettative. Quali possono essere i motivi? Innanzitutto in diverse zone di Torre la raccolta differenziata non è ancora iniziata. Inoltre nelle stesse zone in cui viene attuata i contenitori sono insufficienti, soprattutto in prossimità di condomìni con un elevato numero di famiglie. Poi non è ancora operativa l’isola ecologica di via Roma, presso la quale potrebbero essere conferiti rifiuti riciclabili direttamente dai cittadini, incentivandone la consegna sul posto anche con un meccanismo premiale che consenta ai cittadini una riduzione della Tarsu. Ma rispetto a questi aspetti che evidenziano lacune e ritardi nella piena attuazione della raccolta differenziata, c’è anche da sottolineare il rovescio della medaglia e cioè la mancanza di un’assidua partecipazione da parte di molti cittadini. Sarà disinformazione, indolenza o “strafottenza” ma ancora in tanti manca il senso civico e la partecipazione attiva e costante a questa iniziativa per ridurre i rifiuti indifferenziati ed aumentare quelli riciclabili. E’ così difficile separare in casa umido, vetro, carta, multimateriali e ingombranti, depositandoli poi negli appositi contenitori o telefonando alla Multiservizi per il ritiro di questi ultimi? Eppure sversare meno rifiuti nelle discariche comporterebbe un minor costo del servizio e, quindi, della relativa tassa. Così come aumentare la percentuale di rifiuti differenziati ci eviterebbe costi aggiuntivi e penalizzazioni, oltre che essere un vantaggio per l’ambiente e per l’economia visto che quasi tutti possono essere riciclati da varie industrie diminuendo la necessità di materie prime. Invece a Torre siamo ben lontani dall’obiettivo minimo del 35 per cento di raccolta differenziata ed è probabile che per il 2011 ci sarà un ulteriore incremento della Tarsu, oltre a quello già molto gravoso dell’anno scorso che tante proteste ha suscitato tra la popolazione. “La legge 123 del 14 luglio 2008, all’articolo 11, fissa un aumento del 25 per cento dell’importo stabilito - afferma Pasquale Guarriera, coordinatore del laboratorio Informare per Formare ed uno dei protagonisti della lotta all’aumento della tassa sui rifiuti - per ogni tonnellata di rifiuti conferiti negli impianti di trattamento e smaltimento da parte di tutti i comuni della Campania che al 31 dicembre 2010 non hanno raggiunto il 35 per cento di raccolta differenziata. La stessa legge stabilisce - continua Guarriera - che entro il 2011 ci sarà un altro aumento del 40 per cento, se non si raggiungerà il 50 per cento di raccolta differenziata dei rifiuti”. In conseguenza del mancato raggiungimento della percentuale del 35 per cento su base annua 2010, il comune oplontino avrebbe un ipotetico costo aggiuntivo alla discarica che si aggirerebbe intorno ai 500 mila euro, soldi che dovrebbero essere ripartiti tra i contribuenti torresi. Come si vede le “mazzate” non finiscono mai e la Tarsu è diventata oramai una tassa sempre più onerosa. In questo scenario negativo c’è solo un dato molto confortante ed è rappresentato dalla percentuale di rifiuti differenziati raggiunta nel solo mese di dicembre scorso, all’incirca il 31, 5 per cento, un picco mai toccato in precedenza e che lascerebbe ben sperare per l’immediato futuro. “Solo a metà anno abbiamo potuto riprendere a pieno ritmo il servizio di raccolta differenziata - dichiara Enzo Sica, amministratore delegato della Multiservizi - dopo aver ottenuto dalla Provincia di Napoli i finanziamenti per acquistare contenitori e mezzi necessari per ampliare gradualmente a tutta la città questo servizio e ci stiamo attivando per incrementare al massimo la raccolta di rifiuti riciclabili”. Un obiettivo che potrà essere raggiunto solo nel caso in cui ci sarà una concreta e fattiva concertazione tra i soggetti interessati. Da un lato l’amministrazione comunale, con l’attivazione al più presto dell’isola ecologica e con incentivi per i cittadini che vi conferiscono materiali differenziati, insieme alla società Oplonti Multiservizi, con l’ottimizzazione delle forze lavoro e dei mezzi indispensabili per tale tipo di raccolta. Dall’altro i cittadini a cui si richiede maggiore entusiasmo, determinazione e costanza nel tempo in questa difficile battaglia. Mantenere pulite le nostre strade, salvaguardare l’ambiente e diminuire la tassa sui rifiuti rappresentano obiettivi non più differibili. SALVATORE CARDONE (Dal settimanale TorreSette del 14 gennaio 2011)