A cura della Redazione
Discariche, oltre 7mila persone manifestano per la chiusura di cava Sari Quella di ieri è stata un’altra giornata memorabile sul fronte delle proteste antidiscarica. Come si prevedeva, in migliaia hanno aderito al richiamo dei movimenti in lotta per manifestare il proprio dissenso contro lo scempio ambientale interpretato da anni ai danni del Parco Nazionale del Vesuvio. Sono intervenute delegazioni provenienti da tutta Italia. Tra queste vi erano i movimenti Pro Aquila che lottano per la risoluzione di un emergenza che dura già da più di un anno e mezzo e al quale non si vedono risoluzioni concrete. Inoltre hanno partecipato i comitati contro la privatizzazione dell’acqua, le donne in nero. Anche l’immancabile Padre Alex Zanotelli non ha voluto perdere l’occasione per dimostrare la sua solidarietà alla popolazione di Terzigno e Boscoreale, unendosi anch’egli ai migliaia. Da sottolineare l´assenza delle isituzioni locali in carica se non la presenza di qualche componente delle opposizioni politiche locali. Il corteo, partito dalla ex stazione FS di Boscoreale ha percorso dapprima le strade cittadine del paese per poi percorrere quelle di Boscotrecase e arrivare poi al noto presidio della rotonda panoramica. Gente contrassegnata da centinaia di colori e slogan hanno gridato contro le istituzioni le motivazioni che hanno li hanno spinti a riunirsi per l’ennesima volta sul territorio vesuviano. Non sono mancati momenti di tensione con le forze dell’ordine. Questo quando una parte del corteo, una volta arrivato alla rotonda di Boscoreale, si è distaccata dal resto per avviarsi in direzione di Via Nespole della Monica, strada che conduce ai cancelli dello sversatoio di Cava Sari. Qui ad attenderli vi era un folto schieramento di poliziotti e carabinieri che vista la situazione ha preferito disperdere il corteo attuando delle cariche di alleggerimento. In seguito non sono mancati i contusi in ambo le parti. V.M. Clicca quì per la PHOTO GALLERY