A cura della Redazione
Cava Sari, l´ARPAC: «Nessuna relazione tra inquinamento falde e discarica» L´ARPAC ha diffuso un comunicato stampa nel quale chiarisce la sua posizione in merito alle analisi effettuate lo scorso 29 ottobre sulla discarica ex Sari di Terzigno. "Le analisi sui tre pozzi spia della discarica SARI di Terzigno - si legge nella nota a firma del dott. Pietro Funaro, dirigente Ufficio Stampa dell´Agenzia - sono state eseguite da ARPAC nei giorni 30 e 31 ottobre e 1 novembre sui campioni prelevati in data 29 ottobre. I tecnici designati dai Comuni di Terzigno, Boscoreale. Boscotrecase, e Trecase hanno presenziato a tutte le operazioni di campionamento ed analisi. I risultati analitici sono stati trasmessi ai Comuni interessati ed a tutti gli altri Enti ed Istituzioni competenti in data 04/11/2010. I risultati hanno evidenziato l’assenza di contaminazione delle acque di falda da tutti i microinquinanti organici e la presenza del superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione stabilite dal D.Lgs.152/06 per i seguenti parametri: pozzo spia n.1: superamenti di manganese e fluoruri; pozzo spia n. 2: superamenti di ferro, alluminio, manganese, nichel, fluoruri e zinco; pozzo spia n.3: superamenti di ferro, manganese, nichel, zinco, boro e fluoruri. Il confronto di questi risultati con quelli delle precedenti analisi effettuate da ARPAC sia nel maggio 2009, in concomitanza con i primi conferimenti in discarica, sia nel maggio 2010, sia nel mese di ottobre 2010, evidenzia una sostanziale stabilità della concentrazione dei citati analiti - spiega l´ARPAC -, con l’unica eccezione dello zinco, le cui concentrazioni erano inferiori ai limiti di legge nei campionamenti di maggio 2009 e di maggio 2010, e superiori nelle analisi di ottobre e novembre 2010. Va peraltro portato all’attenzione dell’opinione pubblica il fatto che lo zinco, a causa della sua scarsa tossicità, è stato per legge eliminato dai parametri da controllare sulle acque ad uso umano". Si sottolinea, poi, che "soltanto nel pozzo n. 2 è stato rilevato un effetto di tossicità sul Vibrio Fischeri e sul Selenastrum, che tuttavia non è stato assolutamente rilevato sul pozzo n. 3, che è quello che esibisce le più elevate concentrazioni di zinco . Come ampiamente riportato in letteratura i risultati di questi test non sono assolutamente predittivi della tossicità delle acque sotterranee per la salute umana". Infine, l´Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale sostiene che non vi è alcuna relazione tra i superamenti dei valori riscontrati nelle analisi e le infiltrazioni di percolato in falda "in quanto questo fenomeno dovrebbe comportare contestualmente il riscontro di quantità elevate di indicatori tipici quali solfati e cloruri che, almeno nelle analisi sin qui condotte, rientrano tutte nei limiti", conclude il comunicato.