A cura della Redazione
E´ ufficiale: Cava Vitiello viene cancellata come discarica Berlusconi arriva alla prefettura in piazza del Plebiscito intorno alle 18,30 e ad attenderlo ci sono i sindaci dell´area coinvolta dall´emergenza rifiuti, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione Stefano Caldoro, quello della Provincia Luigi Cesaro, il questore e il prefetto. Dopo circa 2 ore di riunione trapela la notizia che si starebbe lavorando ad un documento e sarebbe, dunque, pronta un´intesa. In una pausa dei lavori il Cavaliere riceve anche le ´mamme vulcaniche´, considerate le ´passionarie´ della protesta sui rifiuti. Sono loro che, lasciando la prefettura annunciano che, di fatto, è pronto un accordo che prevede, tra l´altro, la cancellazione dalla legge della prevista discarica a cava Vitiello. Dopo un´altra mezz´ora viene convocata una conferenza stampa nella quale il premier annuncia che è stata trovata una soluzione. Berlusconi legge punto per punto i termini dell´intesa e la notizia della cancellazione del sito di cava Vitiello viene accolta da un applauso di tutti i sindaci presenti. Sindaci, sottolinea Berlusconi, con i quali si è riusciti "a venire a capo" della situazione e per questo, aggiunge, "c´é tanta soddisfazione" anche perché, tra l´altro, nel dibattito "non ci sono state divisioni politiche". Il premier, tra l´altro, fa sapere che avrebbe voluto ´festeggiare´ l´accordo raggiunto andando domani a Terzigno dove era prevista una manifestazione sui rifiuti che, dicono le ´mamme vulcaniche´, "a questo punto verrà trasformata in una festa". Ma, spiega ancora Berlusconi, su consiglio dei sindaci ci sarà ´solo´ un messaggio ai manifestanti. A questo punto la situazione, come assicurato dal Cavaliere all´inizio della conferenza stampa, "ha trovato una soluzione".