A cura della Redazione
Discarica, manifestanti nella città di Pompei. Distribuiti 3.500 volantini Bellissima manifestazione questa mattina agli Scavi di Pompei. I Comitati e Legambiente hanno manifestato in settecento distribuendo circa 3.500 manifestini in otto lingue ai tantissimi turisti presenti. Poi il lungo corteo ha attraversato il centro di Pompei arrivando in piazza Bartolo Longo dove al termine della cerimonia religiosa il Vescovo Liberati ha rivolto ai manifestanti parole di "incoraggiamento e di sostegno per la giusta e civile battaglia" dichiarandosi "al nostro fianco e chiedendo "alle istituzione di fare fatti e non chiacchere e sopratutto fare presto, perchè la salvaguardia del creato e con esso il Vesuvio è in questo momento, per la Chiesa tutta, una vera priorità". Questo il testo del volantino distribuito: Aiutateci a far sapere al Mondo cosa sta accadendo nel Parco nazionale del Vesuvio! Il Vesuvio, il vulcano più famoso e più visitato del pianeta,ed il suo Parco nazionale è pieno di rifiuti: tre discariche mai bonificate, 2 milioni di tonnellate di rifiuti e 10 discariche abusive.Nonostante ciò nel 2008 il Governo ha deciso di riaprire altre discariche per mascherare l’incapacità a risolvere il problema del corretto smaltimento dei rifiuti, come invece avviene in tutte le nazioni civili del mondo.Si è aperta una discarica di rifiuti da 800 mila tonnellate e si vuole aprire una mega discarica da 4 milioni e più di tonnellate destinate ad accogliere rifiuti indifferenziati di ogni tipo, classificati come tossici, in un’area nel Parco nazionale del Vesuvio,che è una delle 8 riserve della biosfera italiane MAB –UNESCO, è ZPS (zona di protezione speciale) per la Direttiva europea “Habitat”, è SIC (Sito di importanza Comunitaria) .Gli abitanti del territorio vivono una condizione di sofferenza continua, con un fetore che avvolge e appesta tutto l’area a valle rendendo la vita impossibile. Le aziende sono in crisi; uno dei migliori vini campani ed anche uno dei più antichi vini del mondo ha i vitigni che sorgono nei pressi della discarica e in una zona che puzza all’inverosimile. Lo stesso dicasi per il Pomodorino piennolo DOP, per l’Albicocca vesuviana e per le imprese alberghiere: tutte con serie prospettive di fallimento.Come se non bastasse si è permesso di allargare e costruire nuove strade, radendo al suolo pini secolari, vigneti e frutteti, per consentire un più facile accesso alle discariche a quanti più autocarri è possibile.E’ la vigilia di una catastrofe ambientale gravissima.Il Vesuvio si appresta a diventare l’ottava meraviglia del mondo e la prima vergogna della terra.Comunicate a tutto il mondo questo scempio e aiutate il Vesuvio a ritornare ad essere un luogo speciale.