A cura della Redazione
Lettera-preghiera dei sindaci vesuviani al Papa Benedetto XVI Ieri, giorno di San Francesco d´Assisi, patrono dell´Italia, anche Boscotrecase ha onorato il Santo poverello. Il rituale che ogni anno si rinnova, questa volta ha avuto un sapore diverso dal solito. A partecipare alla Santa Messa in suo onore questa volta vi erano i rappresentanti dei comuni in lotta contro l´aperutra della seconda discarica del parco nazionale del Vesuvio. I sindaci di Boscotrecase, Trecase, Boscoreale, Pompei e Torre Annunziata, quest´ultimo rappresentato dall´assessore Vincenzo Ascione, hanno colto l´occasione per firmare una lettera indirizzata al Santo Padre, firmata anche dal Ministro dell´Ordine Francescano Secolare di Boscotrecase, Giuseppe Ciro Amato, e dal parroco della chiesa di S. Anna che ha celebrato la funzione eucaristica, don Rosario Petruollo. Le comunità unite nella lotta e nella speranza nella fede chiedono a Sua Santità, Benedetto XVI, quanto segue: Padre Santo, nel giorno in cui la Chiesa universale celebra San Francesco D´Assisi, luminoso esempio di dedizione a Dio ed al prossimo, questa piccola comunità ecclesiale, insieme agli amministratori di diversi Comuni vesuviani ed a tutti i cittadini, avverte il bisogno filiale di rivolgersi ad Ella, faro della cristianità, per esprimere il disagio delle popolazioni di fronte allo scempio ambientale rappresentato dalla presenza delle discariche nel Parco Nazionale del Vesuvio. Il nostro territorio, profondamente colpito dalla progressiva crisi del comparto industriale, ormai del tutto scomparso, con le ripercussioni che si possono agevolmente intuire, aveva trovato, nella istituzione dell´area protetta e nella sua valorizzazione, una opportunità di riscatto materiale, morale, sociale ed economico, basata sullo straordinario patrimonio ambientale e storico a disposizione. In questo contesto la decisione di collocare, peraltro a ridosso dei centri abitati, centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti ha alterato gli equilibri dell´ecosistema vesuviano e, sopratutto, reso insopportabile la permanenza in questi luoghi di grande suggestione, nei quali l´incanto della Natura aiuta l´uomo ad avvicinarsi a Dio ed al suo mistero. Da credenti, in questo giorno dedicato alla memoria del Poverello che seppe innalzare inni di lode all´Altissimo per la bellezza del creato, non possiamo che affidarci alla preghiera, affinchè il Signore illumini le menti ed il cuore di quanti si trovino ai vertici delle Istituzioni e sono chiamati a compiere scelte coerenti con il bene comune. Siamo certi che Ella farà altrettanto. Padre Santo ci auguriamo che queste poche righe Le facciano sentire l´intensità dell´abbraccio filiale di noi tutti che confidiamo nella Sua Benedizione apostolica per la nostra comunità. La lettera firmata da tutti gli esponenti sopra citati verrà consegnata a mano presso la sede Vaticana. Il rito religioso si è concluso come vuole la Santa tradizione con la distribuizione dei pani benedetti al popolo. V.M.