A cura della Redazione
Grande partecipazione di studenti e cittadini alla manifestazione anti-discarica Una cosa del genere ancora non si era vista. Una manifestazione di proporzioni storiche, questa mattina, è stata realizzata dai vari comitati antidiscarica di tutti i paesi interessati. Al solito punto di incontro della rotonda panoramica questa volta si sono incontrati i partecipanti dei paesi di Trecase, Boscotrecase, Boscoreale e un folto gruppo di ragazzi provenienti dagli istituti scolastici di Pompei e Torre Annunziata. La cittadina di Torre Annunziata, anche se non presente ufficialmente alla serata indetta ieri dal Vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma, stamane ha dato il suo contributo con i ragazzi degli istituti Cesaro e i Licei che hanno seguito con grande partecipazione e fatto sentire la propria voce come segno di dissenso e solidarietà. Arrivati alla rotonda, agli occhi delle forze dell´ordine si è presentata una folla sterminata. Gli stessi sono rimasti attoniti innanzi a tanta partecipazione e unione contro un problema dalle dimensioni senza uguali. In primis c´erano bambini di tutte le età, accompagnati dalle loro mamme. Recando in mano un garofano bianco, si sono incamminati presso i blocchi della polizia consegnando ad ogni agente un fiore bianco come segno di innocenza e amicizia verso le istituzioni. Il corteo, poi, ha proseguito il suo cammino in direzione di via Nespole, dove un blocco di poliziotti ha tentato in un primo momento di fermare la marcia, ma vista e valutata la situzione si è preferito far scorrere l´intero corteo, non meno di cinquemila persone, in direzione dei cancelli della discarica ex Sari. Arrivati sul posto, i manifestanti si sono diretti verso la mega cava Vitiello dove hanno letteralmente invaso le vie d´accesso di quella che dovrebbe essere la seconda discarica del Parco, la più grande d´Europa. La gente si è resa conto di persona di ciò che è realmente cava Vitiello. Un´enorme voragine, dove è impossibile vederne il fondo se non dalle pareti prossime al baratro più profondo, che raggiunge in alcuni punti anche i 60 metri di profondità. Un secondo corteo si è mosso da Terzigno dove alcuni gruppi di cittadini hanno bloccato il traffico ed il regolare servizio della linea della Circumvesuviana che da Napoli conduce a Ottaviano. V.M. Clicca quì per la FOTO GALLERY