A cura della Redazione
Il Tar Lazio sospende l´apertura della discarica Cava Vitiello La decisione del Tar Lazio di sospendere l´apertura della seconda discarica di rifiuti in località Pozzelle a Terzigno, la "Cava Vitiello", fa esultare i movimenti vesuviani contro le discariche. La decisione dei giudici amministrativi risiede nel fatto che la stessa Avvocatura dello Stato, che rappresenta in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Prtotezione Civile, ha presentato una memoria nella quale si spiega che "La normativa vigente ha disposto il subentro delle Province, anche per il tramite delle società provinciali, nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, per cui l’ente competente all’eventuale attuazione dell’intervento di realizzazione della discarica Cava Vitiello è la Provincia di Napoli, per il tramite della propria società provinciale, sulla base di valutazioni afferente alla residua capacità ricettiva degli impianti già esistenti ed, in ogni caso, sulla scorta di proprie scelte tecnico-organizzative afferenti alla gestione, nell’ambito territoriale di competenza, del servizio di raccolta, trasporto, trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti, tenuto conto degli indirizzi forniti dalla regione Campania”. In sostanza, la competenza in materia di apertura di discariche spetta alla Provincia di Napoli, e non al Governo, dal momento che è cessata l´emergenza rifiuti in Campania e, di conseguenza, anche i poteri straordinari attribuiti alla Protezione Civile. “E’ un passo avanti importante - ha affermato il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella -. Si sono aperti nuovi scenari che mi auguro possano contribuire a scongiurare l’apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio”. Il Tar Lazio sospende la decisione del Governo di aprire la discarica di "cava Vitiello". La Rete dei Comitati Vesuviani in uno con Legambiente esprimono la propria soddisfazione e ringraziano l´opera dei legali che hanno supportato l´azione di opposizione contro l´Avvocatura della Stato decisa a far valere le scellerate decisioni del duo Berlusconi-Bertolaso a perseguire lo scempio ambientale nel Parco nazionale del Vesuvio. Ora la palla passa definitivamente all´Amministrazione Provinciale per la decisione definitiva di chiudere anche "cava Vitiello" ed alle amministrazioni comunali di Boscoreale, Terzigno, Boscotrecase e Trecase, ed al Parco Nazionale del Vesuvio per bloccare da subito gli autompattatori diretti alle discariche del Vesuvio. Finalmente, emergono le ragioni dell´azione della Rete dei Comitati Vesuviani, che continuerà adesso insistendo sui veri responsabili delle decisioni di chiudere "cava SARI": in primo luogo la Provincia, in sub ordine la Regione. E da subito chiameremo tutti i soggetti che per inerzia, incuria, irresponsabilità e volontariamente hanno causato l´emergenza ambientale nel Parco Nazionale del Vesuvio.Domani, giovedì 17 giugno, la Rete dà appuntamento a tutti i comitati ad incontrarsi in pubblica Assemblea a piazza Pace a Boscoreale, alle ore 20,00, per informare i cittadini vesuviani e mettere in campo altre azioni tese a bloccare pacificamente e con la forza e le ragioni del diritto, lo scempio ambientale prodotto dall´apertura delle discariche del Vesuvio. Rete dei Comitati Vesuviani