A cura della Redazione
La vertenza Officine Torresi ritorna in Prefettura Incontro in Prefettura per la questione Officine Torresi. Stamattina una delegazione del comune di Torre Annunziata, rappresentata dal sindaco Giosuè Starita, dal vicesindaco Tommaso Solimeno, dall’assessore alle Attività Produttive Antonio Gagliardi, dai capigruppo Davide Alfieri (ApI), Domenico De Vito (Udc) e Gioacchino Langella (Noi Sud), hanno incontrato, insieme alle le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, gli imprenditori dell’area Officine Torresi, che comprende le aziende Peninsula Navis, Nisida e Alcina. La riunione è stata presieduta dalla dottoressa Giovanna Cerni, del Gabinetto del Prefetto, con la presenza anche della dottoressa Sara Amato, del commissariato di polizia di Torre Annunziata. Il problema posto al centro dell’attenzione era la mancata rioccupazione di quarantuno lavoratori delle Officine Torresi, che da oltre tre anni sono in cassa integrazione senza alcuna prospettiva di ricollocazione nel ciclo produttivo. L’area, infatti, acquistata a suo tempo dall’imprenditore Carmine Carotenuto, era stata ceduta a tre aziende: Peninsula Navis, che avrebbe dovuto assumere dieci lavoratori; Alcina, che ne avrebbe dovuto assumere 30; Nisida, senza alcun obbligo di assunzione. Mentre altre sei unità dovevano trovare collocazione in un consorzio per il servizio di sorveglianza dell’area. Ma di queste quarantasei assunzioni, solo cinque si sono concretizzate nella società Alcina, attualmente soggetta anche ad una procedura di sfratto. Non solo. L’imprenditore Carotenuto, che in base ad un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali avrebbe dovuto garantire ai lavoratori un reddito integrativo alla cassa integrazione, ha dichiarato già da tempo di non essere più nelle condizioni di poter adempiere a questo obbligo. Il tavolo convocato in Prefettura doveva, pertanto, sciogliere i nodi circa il futuro dei quarantuno dipendenti. Dopo oltre cinque ore di discussione, si è addivenuti alla seguente conclusione: entro la prima decade di giugno le imprese Peninsula, Nisida e Officine Torresi, proprietaria ancora di due capannoni industriali per oltre 7 mila metri quadrati, dovranno presentare al Comune oplontino la documentazione per l’indizione di una conferenza di servizi atta a pianificare le attività presenti ed eventualmente quelle future che insisteranno sull’area. Inoltre, l’imprenditore Carotenuto si è impegnato, oltre alla presentazione in tempi brevi di un nuovo piano industriale, a continuare a corrispondere l’integrazione al reddito ai lavoratori ancora per qualche mese, fino a quando la Regione Campania non li inserirà nei progetti di pubblica utilità. L’azione dei sindacati e del Comune continuerà nella giornata di domani con l’incontro alla Regione a cui parteciperà il neo assessore al Lavoro, Saverino Nappi, per sollecitare l’Ente di via Santa Lucia a sottoscrivere con il Governo la convenzione per l’erogazione della cassa integrazione ai circa duemila lavoratori dell’area torrese-stabiese, che dal mese di giugno saranno privi di qualsiasi sostegno al reddito.