A cura della Redazione
Presentato "Il sogno di Giuseppe", progetto per i giovani torresi “Il Sogno di Giuseppe”, questo il nome dell’importante conferenza stampa tenutasi a Torre Annunziata nel pomeriggio di oggi, 20 novembre, presso il Teatro San Francesco, attiguo all’omonima parrocchia, in Via Roma. L’evento ha avuto come scopo quello di presentare un progetto ideato dalla Curia Vescovile della diocesi di Nola ed altri partners ad essa associati, il cui obiettivo è l’offerta ai giovani della nostra città di strumenti e opportunità che possano favorire il loro inserimento nel nostro contesto socio-culturale-lavorativo. Presente un discreto numero di autorità e personaggi di spicco della politica, delle forze armate, del mondo ecclesiastico. Assente il sindaco Giosuè Starita, l´amministrazione comunale è stata rappresentata dagli assessori Antonio Gagliardi e Ciro Alfieri. Ospiti d’eccezione il Ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni e naturalmente il Vescovo di Nola Mons. Beniamino De Palma. Dopo l’apertura dell’incontro riservata al decano dei parroci torresi, Mons. Raffaele Russo, la parole è passata a Mons. De Palma, il quale ha presentato lo sfondo, per così dire, emotivo, da cui è nato questo progetto per Torre Annunziata. «Come Vescovo – ha ricordato il Prelato – non ho potuto non ascoltare il lamento di questa terra, vedere le sue difficoltà e cercare, anche attraverso progetti come questi, di rispondere, portando concretamente la speranza e una promessa di cambiamento». E’ stata poi la volta di Raffaele Cerciello, responsabile della Caritas diocesana di Nola, che ha presentato il progetto nei suoi risvolti tecnici: viene offerto un corso di Peer Education, rivolto ai responsabili dei gruppi giovanili torresi per potenziarne competenze, pratiche educative, e conoscenza specifiche, e una Scuola di formazione e avviamento alle professioni di falegname, ebanista e restauratore, della durata di 24 mesi, i cui fruitori saranno giovani tra i 16 e i 20 anni residenti a Torre Annunziata. Per gli allievi la possibilità di acquisire certamente conoscenze tecnico-professionali ma anche grammaticali, comunicative e imprenditoriali. «Si tratta - sottolinea Cerciello - di un progetto formativo che punta all’eccellenza: per questo verrà impiegato personale docente altamente qualificato ed è stato avviato il dialogo con prestigiosi enti culturali quali ad esempio la Seconda Università degli studi di Napoli e la Bocconi di Milano». Il moderatore dell’incontro, dott. Daniele Trosino, ha passato la parola al Ministro Meloni, il quale ha sviluppato un discorso ad ampio raggio sui criteri delle politiche giovanili e sulle sfide di cui il nostro paese deve farsi carico se vuole davvero promuovere le nuove generazioni, soprattutto quelle meridionali, e dar loro l’opportunità di mostrare e sfruttare i talenti, le qualità, le risorse talora sorprendenti che hanno da offrire. «Occorrono - ha argomentato il Ministro - due atteggiamenti di fondo: incoraggiare ed espandere con opportuni provvedimenti la meritocrazia, e sapere e credere che il nostro paese - incluso il mezzogiorno – possiede risorse umane e culturali, che se bene sfruttate, possono, in prospettiva, donare eccezionali frutti». ALFONSO LANZIERI