A cura della Redazione
Questione Metalfer, proprogata la mobilità per 44 lavoratori Trovata la soluzione per i 44 dipendenti della Metalfer che rischiavano di restare senza stipendio dall´inizio del 2010. Ieri, presso il palazzo della Regione in via Santa Lucia, l´ennesima riunione tra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, il capo di gabinetto della presidenta della giunta regionale Gugliemo Allodi, il sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita e l´assessore Antonio Gagliardi, il presidente della Tess Leopoldo Spedaliere, e il delegato alle Attività Produttive Nando Santoro. "Dopo l´incontro di Roma dell´assessore regionale al Lavoro Corrado Gabriele - ha esordito Allodi - il governo si è impegnato a prorogare la mobilità per i lavoratori espulsi dai processi produttivi fino al 31 dicembre 2010. Nel contempo, con l´approvazione da parte del Consiglio regionale della "Legge sul lavoro" - ha continuato - la Regione Campania ha acquisito una maggiore autonomia finanziaria. Questo mi porta ad affermare che nel caso in cui, per questioni burocratiche, ci sarebbe un ritardo da parte del governo nell´erogazione della emolumenti relativi alla mobilità, la Regione, attraverso il sistema credizio bancario, provedderebbe autonomamente a liquidare quanto dovuto ai lavoratori". Soddisfazione da parte dei rappresentanti sindacali, "anche se la prudenza - come ci hanno tenuto a sottolineare - ci spinge a non abbassare mai la guardia". Un risultato molto atteso anche da parte del primo cittadino torrese Starita: "Le nostre continue sollecitazioni - ha detto - sono state premiate. Abbiamo scongiurato che 44 lavoratori restassero privi di sostegno al reddito a partire dal 2010. Ora bisogna snellire al massimo le procedure burocratiche in modo che già dalla prossime riunioni (28 ottobre e 4 novembre, ndr) si possa provvedere alla ripartizione delle risorse". L´ultima considerazione viene dall´assessore Gagliardi. "Il risultato raggiunto per i lavoratori della Metalfer - ha concluso - ci fa ben sperare anche per gli altri lavoratori che vivono lo stesso dramma della perdita di ogni sostegno al reddito. Non dimentichiamoci, però, che l´obiettivo finale è il reimpiego dei lavoratori, il loro ritorno all´attività lavorativa di una volta. E per facilitare questo processo è importante che venga rifinaziato il contratto d´area".