A cura della Redazione
La caserma dei carabinieri nel cuore del rione Penniniello La caserma dei carabinieri nella scuola elementare del Penniniello. E’ quanto è stato annunciato ieri nell’incontro a Palazzo Criscuolo tra il sindaco Giosuè Starita e il comandante provinciale uscente dei carabinieri Gaetano Maruccia, accompagnato dal colonnello Andrea Paris e dal capitano Luca Toti. Per l’occasione il primo cittadino ha voluto che lo storico edificio torrese, sede del Comune prima della sua ristrutturazione, iniziata nel lontano 2003, fosse riaperto nonostante i lavori ancora in corso. “Bisogna ultimare ancora gli impianti – ha detto -, ma con me dentro i lavori proseguiranno con maggiore celerità”. L’ex sala consiliare, arredata di una scrivania e qualche mobile, sarà ora la nuova residenza del sindaco. Parole di ringraziamento del primo cittadino al generale Maruccia, che lascia il comando provinciale dell’Arma per assumere un importante incarico al comando generale di Roma. “Senza di lei – ha affermato il sindaco rivolgendosi all’ufficiale – il comando dei carabinieri a Torre non sarebbe mai nato. Lei ha fatto tanto per questa città e noi le saremo riconoscenti attribuendole la cittadinanza onoraria”. Poi l’annuncio dell’insediamento della stazione dei carabinieri nella scuola elementare del quartiere Penniniello. “E’ una scelta strategica per un maggior controllo del territorio – ha proseguito il sindaco -, soprattutto in vista dell’avvio di due nuove attività imprenditoriali: Pompei 2000 e la Cittadella commerciale”. Visibilmente emozionato il generale Maruccia nel suo saluto di commiato: “Ringrazio il sindaco per le sue parole – ha detto -. Il comando gruppo carabinieri a Torre è stata una felice intuizione. Torre Annunziata oggi è molto più vivibile rispetto ad ieri, ma questo è solo una tappa verso la normalizzazione del territorio. Il sindaco sta facendo dei veri miracoli per far rinascere questa città e va supportato, insieme all’amministrazione comunale, in questa sua battaglia. Vado via triste – conclude Maruccia – ma nello stesso tempo contento perché consapevole di aver dato il meglio”.