A cura della Redazione
Priorità assoluta: la questione sicurezza La questione sicurezza al centro dell’agenda del sindaco Giosuè Starita. In una città come la nostra, dove la carenza cronica di occupazione e la presenza costante e penetrante della camorra logorano l’intero territorio, ecco che il recupero della vivibilità rappresenta la priorità per l’intera comunità e, in primis, per quei soggetti impegnati nel difficile compito di amministrare una città da troppo tempo non più a misura d’uomo. L’azione incessante delle forze dell’ordine sta contribuendo, in questi mesi, a riportare quel clima di fiducia nello Stato, oramai smarrito, tra i cittadini. All’azione dei tutori dell’ordine, deve affiancarsi quella delle Istituzioni le cui iniziative devono essere volte a creare le condizioni sociali ed economiche necessarie per la rinascita del territorio. E in questa direzione si è “incanalato” il primo cittadino il quale, in una sua nota ufficiale, ha parlato della questione sicurezza e delle cose da fare per garantirla nel più breve tempo possibile. “La sicurezza rappresenta una delle priorità che si è posta questa amministrazione per il recupero della vivibilità - scrive Starita -. Al riguardo, è opportuno segnalare che, nel corso dell’ultimo anno, si sono ottenuti risultati interessanti”. Risultati coincisi con l’insediamento del Gruppo Territoriale dei carabinieri nella struttura di piazza De Nicola. “All’impegno già importante delle altre forze di polizia - scrive ancora il sindaco - c’è stato l’ulteriore incremento dei militari dell’Arma che ha consentito un controllo più capillare del territorio con innegabili progressi dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza pubblica. Lo stesso Comando della Benemerita ha ribadito che questi risultati sono stati possibili anche grazie al supporto che l’amministrazione comunale ha fornito all’Arma. Questo apprezzamento - afferma il primo cittadino - è uno sprone a proseguire nella strada intrapresa”. Un ulteriore passo in avanti sarà l’entrata in funzione del nuovo sistema di videosorveglianza che, grazie all’ultimo contributo della Regione Campania, deliberato l’11 settembre scorso, verrà estesa all’intero territorio cittadino, sottraendo così all’illegalità intere aree a rischio che, grazie all’occhio elettronico, potranno essere monitorate costantemente. Uno strumento, dunque, utile ad estirpare soprattutto la piaga dello spaccio di droga nei quartieri più degradati. Un mercato, quello degli stupefacenti, comunque già smantellato dall’azione incisiva delle forze dell’ordine. Ma non solo. La videosorveglianza, inoltre, può rappresentare un valido ausilio anche per vagliare il traffico cittadino e “scovare” coloro che non rispetteranno il codice della strada. Sarà la volta buona per non vedere più scorazzare scooter sui marciapiedi o auto che imboccano strade in controsenso di marcia? Speriamo! Nel frattempo, Starita afferma che nel prossimo Consiglio comunale sarà importante approvare proprio il regolamento del sistema di videosorveglianza, indispensabile per rendere realtà un progetto di cui la città ha estremamente bisogno. Il sindaco, però, parla anche di un’altra iniziativa in cantiere, volta ad assicurare una presenza sempre più capillare dei carabinieri sul territorio: si tratta dell’ipotesi, prospettata dallo stesso Comando dell’Arma, di “scindere” la propria sede. Ovvero, distaccare la Stazione dei carabinieri dalla sede del Gruppo, che attualmente sono entrambe localizzate in piazza De Nicola, situandola in un’altra zona di Torre, preferibilmente in uno dei quartieri a rischio: “La presenza dell’Arma - conclude Starita - in una parte della città particolarmente disagiata certamente concorrerebbe in maniera determinante al recupero della vivibilità in quelle aree”. Sempre in tema di sicurezza e rispetto della legalità in strada, i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno diramato un comunicato nel quale espongono l’attività svolta durante i primi otto mesi dell’anno, da gennaio ad agosto 2009. “La violazione delle norme della circolazione stradale - recita il documento - se a prima vista può sembrare poco rilevante in una zona ad alta intensità criminale, è invece una importante componente dei fenomeni di illegalità diffusa, di disordine sociale e di mancanza di rispetto per la legge e le istituzioni dello Stato, terreno nel quale allignano e crescono vigorose delinquenza spicciola ma anche quella organizzata”. Impressionanti i dati resi noti dall’Arma. Sull’intero territorio di competenza, che va dalla fascia costiera e vesuviana a sud di Napoli fino ai limiti provinciali con Salerno, sono state elevate ben 3.780 contravvenzioni per omesso uso del casco, 2.009 per circolazione del mezzo privo di assicurazione, 564 per guida senza patente, 150 per guida in stato di ebbrezza e 70 per guida di veicoli senza targa o targa contraffatta. Inoltre, sono stati sequestrati penalmente ben 310 mezzi, mentre 4.100 sono stati i fermi/sequestri amministrativi di autovetture e motocicli. Purtroppo Torre Annunziata è la più “indisciplinata”: basti pensare, infatti, che circa un terzo delle contravvenzioni per mancato uso del casco sono state elevate proprio nella nostra città (1.000 su 3.780); per mancanza di assicurazione le multe sono state 600 (su un totale di 2.009), mentre per guida senza patente, oltre 100 (su un totale di 564). “Tuttavia - sottolinea il Comando dell’Arma - se da un lato Torre Annunziata è la realtà più degradata, dall’altro è anche la città che ha fatto i più visibili e sostanziali miglioramenti nel campo della sicurezza stradale, anche grazie al supporto che l’amministrazione comunale ha fornito all’Arma. Un dato tra tutti: dalla totale e completa omissione del casco a fine 2008, si è passati oramai al 70-80 per cento di utilizzatori”. Numeri, questi ultimi, dai quali occorrerà ripartire per costruire una Torre migliore, per chi ci vive e per chi ci vivrà in futuro. DOMENICO GAGLIARDI