A cura della Redazione
Il Codacons di Torre contro gli aumenti della Tarsu Aumento della Tarsu, insorge il codacons di Torre Annunziata. Gli incrementi del 60 per cento paventati dall´Amministrazione Starita, e che saranno discussi nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 18 giugno avente ad oggetto il Bilancio di previsione 2009, incontrano la netta opposizione dell´associazione dei consumatori e del suo presidente, l´avvocato Nicola Donadio. "La Presidenza del Codacons Onlus di Torre Annunziata e Boscotrecase - si legge in un comunicato -esprime il proprio manifesto dissenso all’ennesimo tentativo di imporre un’ingiusta quanto assolutamente ingiustificata ulteriore vessazione da parte del Comune oplontino nei confronti degli utenti torresi. In particolare, il presidente del Codacons Onlus sede zonale di Torre Annunziata, l’avvocato Nicola Donadio, dichiara senza mezzi termini che questo è l’ennesimo tentativo, per giunta magistralmentente poco pubblicizzato, di ripanare le dissestate casse comunali imponendo un aumento della ex TARSU pari al 60 per cento. La nostra domanda a tale ulteriore ingiustificato aggravio è d’altronde quella degli utenti tutti. Quale è la legittima giustificazione normo-fattuale di tale vessazione?". L´avvocato Ivo Varcaccio Garofalo, anch´egli del Codacons, rende noto che sulla ennesima assurda vessazione da parte del Comune già si sta “monitorando nei minimi dettagli la vicenda che si presenta quale ennesimo tentativo della P.A. di mettere da parte le esigenze degli utenti che si sono visti ingiustamente invasi dai rifiuti e ciò nonostante costretti a pagare l’esosa relativa imposta. Ciò nonostante si vuole infierire in maniera ancor più grave con un ingiustificato aumento della ormai ex TARSU. All’uopo provvederemo a tutte le azioni in nostro possesso onde far valere tutti i diritti degli utenti lesi da questo ennesimo tentativo di far cassa a tutti i costi". "La situazione è ancor più paradossale - aggiungono all’unisono i due legali - se sol si pensa che la differenziata non ha effettuato alcun passo in avanti. Cosa ancor più grave - proseguono - si versa ancora in situazioni per cui la raccolta rifiuti non viene neanche realizzata o addirittura mancano gli appositi contenitori. Non può che far piacere quindi in tema di rifiuti la notizia della presentazione di un disegno di legge sulla raccolta differenziata, presentato dal senatore Luigi Ramponi (PdL), relativo a "Sanzioni per il mancato rispetto della normativa sulla raccolta e smaltimento rifiuti". "Una proposta di legge importante, osserva Donadio -, in piena sintonia con quanto affermato ai media nazionali da Carlo Rienzi che si pone come finalità quella di imporre ai Comuni un reale impegno nella realizzazione degli obiettivi minimi di raccolta differenziata, sancendo il diritto dell´utente a non pagare un servizio che non venga svolto in linea con gli standard qualitativi previsti dalla legge”. Per la cronaca, l´articolo 1 del disegno di legge prevede che il Comune che non abbia conseguito gli obiettivi minimi previsti per legge non potrà richiedere ai propri utenti il pagamento della tariffa di igiene ambientale.