A cura della Redazione
Supergiunta Torre-Castellammare: niente tasse per chi denuncia il pizzo “Legalità e sicurezza”. E’ questo il tema che ha visto riunite le giunte comunali di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia mercoledì scorso negli uffici dello Stadio Giraud. “Abolire le imposte per gli imprenditori che denunceranno qualsiasi forma di estorsione”. E’ questa la sostanziale novità emersa dalla “super giunta”, a cui hanno partecipato i sindaci Starita e Vozza, gli assessori dei due Comuni, e il presidente della Tess-Costa del Vesuvio, Leopoldo Spedaliere. “Entrambi i Comuni – spiega il primo cittadino torrese – creeranno le condizioni per eliminare le imposte (Tarsu, Ici e addizionale Irpef, ndr) agli imprenditori presenti sull’area torrese-stabiese che denunceranno il racket da parte della criminalità organizzata”. C’è già chi qualche anno fa ha avuto il coraggio di denunciare i propri taglieggiatori. L’episodio risale all’ottobre 2007, quando la ditta incaricata dell’installazione delle luminarie per la festa patronale, denunciò una richiesta di pagamento del pizzo da parte dei due clan che controllano il territorio di Torre Annunziata. Gli estorsori furono tutti assicurati alla giustizia e, tutt’ora, si trovano in carcere. “Con questo provvedimento – prosegue Starita – forniremo le dovute garanzie agli imprenditori che vorranno insediarsi a Torre Annunziata e Castellammare di Stabia e a quelli già presenti sul territorio, e che si opporranno ad eventuali richieste vessatorie da parte della criminalità locale”. Sempre in tema di sicurezza è stato disposta un’azione congiunta tra le polizie locali dei due Comuni. “In particolari situazioni critiche – sottolinea il sindaco oplontino – ci sarà una sinergia di interventi dei vigili urbani di Torre e Castellammare, che avranno libertà di agire su entrambi i territori”. Il terzo ed ultimo punto che è stato oggetto di discussione del vertice di mercoledì pomeriggio, è rappresentato dalla questione legata all’applicazione del decreto legislativo del 2007 che impone ai contribuenti la copertura totale del costo del servizio dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’entrata in vigore del decreto porterebbe all’innalzamento automatico della Tarsu nella misura non inferiore al 30 per cento, percentuale che nel 2008 è stata coperta con le finanze comunali. “Stiamo stilando un documento, anche insieme agli altri Comuni del comprensorio – continua Starita – per chiedere al governo Berlusconi di prorogare di qualche anno l’entrata in vigore del decreto. Ciò per consentire alle amministrazioni locali di incentivare ulteriormente la raccolta differenziata e, quindi, diminuire i costi del servizio”. Il sindaco risponde anche alle accuse sollevate dalla sezione cittadina dei Comunisti Italiani sulla questione legata al Contratto d’area torrese-stabiese. Nei giorni scorsi è apparso un manifesto sottoscritto dal PdCI che definiva il patto tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia “solo un’operazione di facciata e di tipo clientelare, che non ha contribuito allo sviluppo del territorio”. Secca la replica del sindaco Giosuè Starita. “E’ sempre facile parlare dopo – afferma il primo cittadino torrese -. Il nostro compito lo abbiamo sempre svolto con la massima efficienza, snellendo le procedure burocratiche per il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura delle nuove attività imprenditoriali. E’ bene ricordare – conclude Starita – che i progetti presentati dalle imprese che si sono insediate, sono stati valutati da un organismo sovracomunale, la Spi, Società di promozione industriale”. Benni Gagliardi