A cura della Redazione
Torre e Castellammare insieme per il rilancio del territorio Una supergiunta per rilanciare il Contratto d’Area torrese-stabiese. E’ quella che si è svolta ieri a Castellammare di Stabia, presso Palazzo Farnese. Un incontro congiunto tra le giunte comunali di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, alla presenza del presidente della Tess-Costa del Vesuvio Leopoldo Spedaliere. Alla fine della discussione è stato redatto un documento di indirizzo programmatico per lo sviluppo dell’area torrese-stabiese, a firma dei due sindaci Giosuè Starita e Salvatore Vozza. Ne riportiamo, qui di seguito, uno stralcio: ● la proposta di incontro con il Governo per riattivare le procedure e le risorse del Contratto d´Area torrese-stabiese, che consentirebbero di riavviare investimenti su aree industriali dismesse come l´Avis a Castellammare di Stabia e la Metalfer a Torre Annunziata; ● la previsione di integrazioni agli ammortizzatori sociali ai quali saranno avviati nei prossimi mesi centinaia di lavoratori, come è già stato previsto per i dipendenti in cassa integrazione dello stabilimento Fiat di Pomigliano d´Arco; ● l´accelerazione delle procedure per l´Accordo di Reciprocità dell´intera fascia Costa del Vesuvio, candidata ad essere il luogo di sintesi di tutte le iniziative volte a promuovere lo sviluppo, l´occupazione e il miglioramento delle condizioni sociali dell´intera area; ● il finanziamento dello studio di fattibilità per il bacino di carenaggio a Castellammare di Stabia che darebbe una nuova prospettiva a Fincantieri e a tutta la cantieristica navale nell´area torrese-stabiese, sulla base del documento d´intesa, firmato il 10 aprile 2008, tra Regione, Comune, Autorità Portuale di Napoli e Fincantieri e del progetto per il Distretto Industriale della Nautica e del Materferro che coinvolge Castellammare di Stabia e Torre Annunziata; ● l´accelerazione sul programma Più Europa a Castellammare di Stabia per l´utilizzo dei fondi europei per arrivare entro giugno alla definizione dell´Accordo di Programma Quadro con la Regione Campania; ● la rimodulazione dei finanziamenti di "Villa Romana" a favore della realizzazione del "Centro di Formazione e ricerca per la nautica" da realizzarsi nei volumi e nelle aree di proprietà del comune di Torre Annunziata sulla fascia di costa; ● l´accelerazione sulla Zona Franca Urbana a Torre Annunziata, a partire dal finanziamento di progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana nell´area definita (quadrilatero delle carceri); ● l´estensione della Città di Torre Annunziata tra quelle ammissibili al programma "Più Europa"; ● l´infrastrutturazione del polo nautico di Torre Annunziata; ● il finanziamento degli interventi per il rilancio del porto di Torre Annunziata; ● il finanziamento della trasformazione del porto commerciale di Castellammare di Stabia in Stazione marittima; ● il finanziamento del Piano Casa per il quartiere Savorito a Castellammare di Stabia come indicato nello studio di fattibilità realizzato dall´Acen, che prevede la demolizione dei 189 attuali alloggi, costruiti dopo il terremoto dell´80,e la realizzazione di 128 alloggi di edilizia residenziale pubblica distribuiti in 7 edifici e altri 11 palazzi con 154 alloggi, di cui 90 da destinare alle categorie con disagio abitativo e 64 al mercato privato. ● il mantenimento degli impegni sulle destinazioni del Palazzo Reale di Quisisana quale sede della Scuola di Alta Formazione per il Restauro-sede distaccata dell´ISCR e del Museo Archeologico Stabiano; ● la costituzione di una società tra Terme di Stabia e l´Asl Napoli 5 con un Centro di Riabilitazione, che porti a un riequilibrio nella suddivisione delle cure convenzionate al sistema sanitario nazionale tra il settore pubblico, rappresentato da Terme, e quello privato; ● l´avvio di un progetto pilota per l´imprenditoria giovanile, sostenuta dalla legge 28, sul terreno dell´innovazione tecnologica e della formazione; ● il rafforzamento del progetto "Scuole Aperte" con l´obiettivo di potenziare l´apertura pomeridiana degli istituti, in particolare nei quartieri a rischio, per offrire ai bambini e ai ragazzi maggiori occasioni di crescita e socializzazione, nella consapevolezza che le scuole sono presidi di civiltà.