A cura della Redazione
Il «taglio» di Paolo a Sanremo “Per tre giorni mi sono sentito anche io un divo”, così esordisce Paolo Forestiero, il coiffeur torrese che è stato chiamato nello staff dei parrucchieri per la 59esima edizione del Festival di Sanremo. Cresciuto nel quartiere murattiano, questo spirito creativo è riuscito ad arrivare dietro le quinte dell’Ariston per occuparsi del look degli artisti in gara. “Ho avuto la fortuna – afferma Paolo - di curare le chiome di Paolo Bonolis, Marco Carta, Francesco Renga; a quest’ultimo ho stravolto il look, tagliandogli i capelli e creandogli una nuova immagine tanto discussa sul giornale sanremese. E ancora Leali, Da Vinci, Povia, Arisa”. Lo staff degli acconciatori era composto da dieci persone e ognuno aveva una scaletta di artisti da preparare. Paolo era il più giovane del team, ma grazie alla sua professionalità è riuscito a reggere il ritmo frenetico delle quinte. “Ricordo che la prima serata – continua - molti miei colleghi tremavano dalla tensione; io invece, sono riuscito, grazie al mio spirito ironico, a sdrammatizzare la situazione e a lavorare con tranquillità”. Tre giorni di duro lavoro lo hanno visto circondato dai volti più noti della canzone italiana e dello spettacolo, instaurando anche dei rapporti amichevoli con alcuni. “Devo dire - dichiara Forestiero - che i professionisti che ho conosciuto sono davvero persone umili, al punto che alcuni, come Renga, mi prendevano in giro perché ero il “piccolo” della situazione. Ho trascorso - continua - delle belle serate, dopo la messa in onda, con i Gemelli Diversi, Margioglio, Arisa (la vincitrice di Sanremo giovani, ndr), che sembra avere un’aria da svampita ma che in realtà è una ragazza molto semplice e carina”. Non tutti i personaggi della tv, però, conservano quel velo di umiltà, alcuni mantengono l’aria da vip anche nella realtà: ” Patty Pravo - asserisce Paolo - è una diva a tutti gli effetti, era inavvicinabile; infatti non sono riuscito a scattarle una foto. Per non parlare di Marco Carta (vincitore di Sanremo big, ndr). Ricordo – dice - che ad un’intervista da lui rilasciata a radio Subasio, il giornalista lo ha definito il nuovo Ramazzotti; da grande star Marco gli ha risposto che sarebbe arrivato molto più lontano. Mi ha lasciato basito, anche perché sembrava che avesse già in pugno la vittoria, aveva sempre quell’aria da vincitore. E pensare che tutti dietro le quinte davano per favorita la Patty Pravo”. Con aria un po’ malinconica per la fine di quest’avventura, Paolo cerca di esprimere le sue emozioni rivivendo quei momenti che lo hanno visto coinvolto anche in situazioni piuttosto strane: “Una mattina - sostiene il giovane - ero nell’albergo dove alloggiavamo, di fronte all’Ariston; mi chiamò il manager di Leali perché dovevamo “correre” negli studi di radio Subasio, perché Fausto doveva rilasciare un’intervista. Scelsi una nuova acconciatura per quest’artista, capelli lisci. Quando in macchina gli diedi un ultimo tocco, Fausto si guardò nello specchietto e sorridendo mi disse ‘per la prima volta qualcuno è riuscito a mandare giù i miei ricci’. Un’ennesima soddisfazione per me”. Quest’anno sul palco dell’Ariston si è esibita anche una nostra concittadina, Barbara Gilbo. “L’incontro con Barbara - racconta Paolo - è stato molto buffo. Io sapevo che c’era una mia compaesana tra le nuove proposte, ma non sapevo chi fosse. Una sera mentre pettinavo Karima, entrò nel camerino una bellissima ragazza dai tratti meridionali, appena la sentii parlare mi accorsi subito che si trattava della Gilbo, per il forte accento torrese. Ci siamo presentati e abbiamo parlato di questa piacevole presenza di due torresi a Sanremo”. Una soddisfazione anche per noi cittadini avere due conterranei che cercano di portare lontano il nome della nostra città, sempre più spesso infangato. Ma questa non è la prima volta che si parla di Paolo Forestiero. Già in passato è stato citato per le diverse vittorie raggiunte. Due volte campione del mondo, Forestiero gira a livello internazionale con la sua creatività dei tagli cavalcando passerelle di alta moda come Thailandia, Parigi, Londra, Cannes, Milano. Nonostante la sua giovane età Paolo ha un bagaglio di esperienza alle spalle che fanno di lui un grande professionista. Ha lavorato dietro le quinte di Buona Domenica, ha curato il look dei modelli per servizi fotografici Armani, Gucci e ha pettinato il cubano Milton per il calendario Max. Dopo questa esperienza sanremese a maggio arriverà un’altra grande occasione per il coiffeur torrese, infatti farà parte del team di parrucchieri per la notte dei “Telegatti”. “Riuscire a raggiungere certi traguardi a soli 23 anni - sostiene Forestiero - è una grande soddisfazione per me e per la mia famiglia. A soli 10 anni ho iniziato questo lavoro insieme a mio padre che mi ha sempre sostenuto e incoraggiato. La mia guida – continua – è la passione per il mio lavoro. Ma dentro di me cresce sempre più l’ambizione di portare ad alti livelli il mio nome e quello della mia amata città. Non ho mai rinnegato le mie origini – conclude - anzi ad ogni intervista rilasciata ho sempre detto a testa alta di essere di Torre Annunziata, perché è vero che il mio paese è in recessione, o più drasticamente in rovina, ma è altrettanto vero che noi giovani talentuosi possiamo farla risalire”. La carriera di questo giovane, cresciuto nei vicoli della città, mostra che anche in un terreno arido può venir fuori un frutto pregiato e che non tutto quello che riguarda Torre Annunziata è cronaca nera. (Nella foto Francesco Renga con Paolo Forestiero) ENZA PERNA