A cura della Redazione
Lavoro a Torre Annunziata, tra crisi e speranze Questione lavoro a Torre Annunziata. E’ il tema che ha visto riuniti la commissione Attività Produttive, l’assessore Michele Cuomo e il sindaco del comune oplontino Giosuè Starita. “Avevamo l’esigenza di un confronto diretto con il primo cittadino – ha commentato il presidente della commissione Raffaele De Stefano – in un momento di grave recessione economica e di crisi occupazione sul nostro territorio”. All’incontro erano presenti anche i consiglieri Antonio Gagliardi, Ciro Portoghese e Michele Pinto, che hanno incalzato il primo cittadino sulle varie problematiche inerenti il mondo del lavoro, partendo dalle criticità. Crisi Cantieri Ferretti. “La crisi economica attualmente in atto nel mondo – ha spiegato Starita – sta colpendo anche il gruppo Ferretti. Un’azienda che ha ricevuto con il Contratto d’area circa 33 milioni di euro e che avrebbe dovuto assumere 250 lavoratori. Invece nel cantiere nautico di Rovigliano si contano appena una quindicina di lavoratori di Torre Annunziata. E’ un’ulteriore dimostrazione del fallimento del Contratto d’area, che anziché creare occupazione, sta generando disoccupazione”. Intanto si apprende che il cantiere nautico Ferretti di Fano ha chiuso i battenti. Crisi Metalfer e Metecno. Gli 84 lavoratori dell’ex Metalfer non sanno più a quali santi appellarsi. Per 44 di loro, a fine 2009 scadrà il sostegno al reddito. “Torre Annunziata – continua Starita – è la prima città della Campania che ha utilizzato il fondo sociale per il sostegno al reddito. Si tratta di un’integrazione alla remunerazione per i lavoratori sospesi dal processo produttivo”. La Tess, proprietaria dello stabilimento, ha recentemente pubblicato un nuovo bando per la vendita del capannone industriale, diviso in due lotti. Diversa è, invece, la situazione per i 55 lavoratori in mobilità ex Metecno. La società Formare di Ugo Pellegrini ha acquistato lo stabilimento di via Solferino, ma non intende riassumere i lavoratori, a meno che questi non abbiano competenze specifiche in determinate lavorazioni. “Anche questa – spiega il sindaco – è un’altra questione spinosa, perché Pellegrini ha più volte affermato che nell’acquisto dell’ex Metecno non ha assunto alcun impegno per la riassunzione dei 55 lavoratori”. Oplonti Srl (ex Aquila Prefabbricati). Dopo aver parlato di due criticità, una buona notizia: la Cittadella delle Imprese, di Traversa Andolfi. “Da una settimana - continua il primo cittadino - sono iniziati i lavori per la ristrutturazione dei capannoni ex Aquila Prefabbricati e per la riqualificazione dell’intera area situata alle spalle del quartiere Penniniello. La società Oplonti srl investirà 40 milioni di euro per un numero di occupati di circa 150 lavoratori. Sarà una prima risposta al problema occupazionale che attanaglia la città. Infatti, abbiamo stipulato con la società Oplonti una convenzione con la quale l’impresa si obbliga ad assumere esclusivamente lavoratori di Torre Annunziata”. Il termine dei lavori per la consegna delle tre medie strutture di vendita è fissato per la fine di novembre di quest’anno. Pompei 2000. Un’altra scommessa è rappresentata dal parco Pompei Tech World, in via Plinio (nella foto). Dopo il pessimismo dei mesi scorsi circa la perdita dei finanziamenti europei di 70 milioni di euro per scadenza dei termini, la situazione ora sembra vicina ad una soluzione positiva. Il ministro Scajola ha, infatti, firmato il decreto per la proroga dei finanziamenti e lo stesso già è stato pubblicato. “E’ questo un buon risultato – spiega Starita – raggiunto in sinergia con la Tess. Abbiamo preso a riferimento una sentenza del Tar Campania per un caso analogo ad un’altra azienda, in modo da ottenere la proroga dei finanziamenti per Pompei 2000. Anche con quest’ultima – aggiunge il sindaco Starita -, dopo aver rilasciato le autorizzazioni a costruire, stipuleremo una convenzione per l’assunzione esclusiva dei nostri giovani nella mega struttura di via Plinio”. Occupazione prevista: circa 400 posti di lavoro. Zona Franca Urbana. E’ la vera scommessa di questa amministrazione comunale sul tema lavoro. L’unico interrogativo è: Torre seguirà le orme di Bilbao, città della Spagna settentrionale, la più grande dei Paesi Baschi, dove l’istituzione della ZFU produsse in pochi anni oltre 18 mila posti di lavoro? Torre Annunziata fa parte delle ventidue zone franche istituite dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), quattro in più rispetto alla Legge Finanziaria 2007, che ne prevedeva diciotto. Un contentino dato dal governo Berlusconi alla Lega (quattro città settentrionali), che necessita di un incremento dei fondi stanziati, pari a 100 milioni di euro per le due annualità 2008/2009, a cui bisogna aggiungere il contributo economico messo a disposizione da ciascuna Regione. “Mi accontenterei di molti meno – conclude il sindaco Starita -, ma non c’è dubbio che la zona franca potrà farci uscire definitivamente fuori dal tunnel. Siamo in attesa che il governo ratifichi le decisioni del Cipe per poi avere il via libero definitivo da parte della Comunità Europea”. ANTONIO GAGLIARDI