A cura della Redazione
Villa comunale, tra degrado e abbandono Una villa comunale vicino al mare. Quanti comuni possono vantarsi di averne una posizionata a ridosso della spiaggia, tra grosse palme, viali e aiuole? Sicuramente pochi, e noi siamo uno di quelli. Tuttavia, ciò che dovrebbe essere il biglietto di visita della città, rappresenta, invece, un vero e proprio “pugno nell’occhio” alla vista dei tanti frequentatori. Aiuole non curate, giostrine fatiscenti, pista di pattinaggio con recinzione arrugginita, arredo inesistente o vandalizzato. Eppure, per molti cittadini, impossibilitati a recarsi altrove, rappresenta l’unico luogo dove poter portare i propri bimbi e trascorrere qualche ora di spensieratezza. Invece, nel corso degli anni, si è assistito ad una vera fuga dalla Villa, frequentata, oramai, solo da qualche famiglia temeraria e da teppistelli che vanno a consumare il loro “sballo”. Eppure il comune oplontino, con l’amministrazione Cucolo, aveva ottenuto dalla Regione Campania un finanziamento di 5 milioni di euro per infrastrutturare l’area attraverso tre opere importanti: la riqualificazione e la risistemazione della Villa comunale, la realizzazione di un centro sociale a via Rocco, il prolungamento di via dei Mille. Il progetto prevedeva l’eliminazione della strada adiacente i lidi e l’ampliamento della Villa fino a ridosso della spiaggia. Ma quei fondi non sono mai stati spesi, forse a causa della bocciatura del progetto del prolungamento di via dei Mille da parte della Soprintendenza. E non si sa se quei 5 milioni di euro sono ancora a disposizione dell’Ente di via Dante. Nel mese di dicembre scorso, l’ufficio tecnico, su input dell’amministrazione comunale, ha redatto un nuovo progetto per la riqualificazione della Villa comunale. Questo prevede una recinzione della Villa con una inferriata alta due metri, l’eliminazione della pista di pattinaggio con la realizzazione di un anfiteatro, un nuovo impianto di irrigazione e di illuminazione, un nuovo arredo urbano. Inoltre, si darebbe continuità alle aiuole lungo viale Marconi, eliminando i collegamenti viari tra le due strade parallele. Un progetto che verrebbe finanziato in parte con i fondi comunali già stanziati per il progetto di riqualificazione del Molo di Ponente (circa 300 mila euro), e non più utilizzati a causa della revoca del finanziamento regionale di un milione di euro per decorrenza dei termini. Infatti, i lavori per il Molo dovevano completarsi entro dicembre 2008, mentre, invece, a quella data non erano neppure iniziati. Tuttavia, è probabile che il progetto venga ripescato, in quanto pare che la Regione avrebbe concesso un’ulteriore proroga di sei mesi. Ma al di là di tutto, vista la buona capacità d’indebitamento del comune oplontino, la Villa potrebbe essere risistemata anche con l’accensione di un nuovo mutuo. Non un progetto faraonico, quindi, ma quanto necessario per ritornare a frequentare uno dei posti più belli di Torre Annunziata. DOMENICO GAGLIARDI