A cura della Redazione
Riqualificazione del Porto, i dubbi del Meet Up 5 Stelle I dubbi del Meetup Amici di Beppe Grillo di Torre Annunziata sulla riqualificazione del porto di Torre Annunziata, finanziata dalla Regione Campania con 33 milioni di euro (utili a realizzare anche interventi relativi alla bretella di collegamento con l´autostrada ed alla Salera). Gli attivisti grillini, in una nota, esprimono le loro perplessità circa la mega opera, la cui gara d´appalto dovrebbe essere indetta entro marzo. Secondo quanto riferito dal comandante dell´Ufficio Circondariale Marittimo oplontino, T. V. Valerio Massimo Acanfora, e riportato nella stessa nota, nel corso della conferenza di servizio svoltasi il 20 febbraio scorso, «la bretella comporterà lo sgombero di un campo rom dove vivono circa 30 famiglie - si legge nel comunicato del Meet Up -. A tal riguardo, chiediamo come l’Amministrazione comunale intenda gestire questa emergenza o se qualcuno abbia almeno cominciato a pensarci. Il comandante suggerisce anche una soluzione concreta per ovviate a tale problema: la bretella dovrebbe terminare direttamente nel porto, passando per una stradina che si trova alle spalle del campo rom, lato mare, sfruttando un vecchio varco adiacente proprio all’area ex Ferrovie che adesso è del Comune. In questo modo si otterrebbe un doppio beneficio: evitare un altro dramma sociale; recuperare il varco sud del porto, ormai da anni in disuso». Altro punto contestato dai grillini, è il dragaggio del fondale. Questo «dovrebbe permettere il recupero del porto dall’inevitabile processo di insabbiamento di cui da anni è vittima - sostengono -. In realtà riguarderà solo una fascia assai parziale di questo. Il progetto prevede la creazione di un canale che dagli 11 metri di pescaggio a largo arriverebbe fino a 10,50 verso la banchina, mentre la sua larghezza varierebbe fino a raggiungere anche gli 8 metri». Per il Meet Up, «sarebbe auspicabile» come riferito dal comandante Acanfora, «estendere l’area di intervento mantenendo una profondità costante di non oltre i 10 metri, che è comunque un pescaggio “sufficiente, necessario e utile al porto”, tanto più che al di sotto dei 10,30 metri non si può scavare a causa delle fondamenta delle banchine che sono a 11 metri. Infine, fare un escavo inferiore ai 7,50/8 metri sarebbe inutile». In ultimo, il Meet Up evidenzia le problematiche legate alla realizzazione dell´elettrodotto Capri-Torre Annunziata. «Una operazione avvolta nel totale silenzio, addirittura il tratto riguardante Torre, quello finale, è stato posato durante la notte, ed all’alba i torresi si sono risvegliati mentre la nave posacavi lasciava il porto - scrivono i grillini -. Questo cavo, benché attraversi le nostre acque in modo parallelo al confine dell’area portuale, più a largo ha finito con interferire con le attività portuali e, adesso, anche con l’escavo». «Ci auguriamo che vi sia, oltre la presenza di microfoni, la massima collaborazione e ascolto tra il Comune e la Capitaneria di Porto, quest’ultima ha dimostrato ampliamente un´ottima conoscenza dell’area portuale, delle sue potenzialità e problemi, un ottima visione del divenire e una grande spinta motivazionale prosegue la nota -. Ci aspettiamo che il Comune, qualora opti per la soluzione progettuale originale, definisca il prima possibile la gestione della chiusura del campo nomade e la sistemazione dei relativi sfollati. Non vorremmo certamente che si ripresenti una situazione emergenziale come quella recentemente venutasi a creare con lo sfratto delle famiglie di Palazzo Fienga, tanto più che i box di via Tagliamonte sono già occupati così come la scuola di via Isonzo. Inoltre - conclude il comunicato -, spendere al giorno altri 5 euro dei soldi comunali per il mantenimento dei rom, magari in albergo, sarebbe per la popolazione difficilmente tollerabile né giustificabile».