A cura della Redazione
Disinquinamento fiume Sarno, rischio ritardi «Sono quasi due mesi che Caldoro non nomina il nuovo commissario dell´Agenzia regionale Arcadis, che ha le competenze per il completamento delle opere per il disinquinamento del fiume Sarno e la costruzione delle reti fognarie in importanti città a partire da Scafati». La denuncia arriva dalla Rete Faro del Sarno, attraverso Paolo Persico. «E´ un fatto grave.Non è stato chiaro nemmeno perché non si è rinnovato il mandato del Commissario uscente Cioffi. Si rischia di rallentare il processo di disinquinamento e di recupero del fiume e del mare. Molte opere importanti - prosegue Persico -, dallo svuotamento delle vasche di Poggiomarino, all´eliminazione di uno scarico a mare sulla spiaggia della Salera a Torre Annunziata sono ferme, così come l´avvio delle gare per le fogne di Scafati, Boscoreale e altri Comuni finanziate con la procedura di accelerazione della spesa. I cantieri non aperti significano anche meno lavoro e meno futuro per le nostre città. Persino gli stipendi dei dipendenti dell´Agenzia regionale Arcadis sono stati a rischio questo mese. Va ricordato che Arcadis ha in capo opere per centinaia di milioni di euro su svariati interventi, oltre il completamento del disinquinamento del Sarno,dai grandi progetti europei agli interventi per le frane e le alluvioni. E´ paradossale - continua l´esponente della Rete - che mentre bisogna accelerare opere e interventi per ragioni incomprensibili la Regione Campania non decide su Arcadis, ritardando il recupero del fiume e della costa.Si decida rapidamente e si valuti anche se effettivamente si potranno utilizzare le risorse europee dei grandi progetti in capo ad Arcadis, a partire da quello per la riduzione del rischio idrogeologico nel bacino del Sarno, e si compiano scelte puntuali per concentrare le risorse sugli interventi per il disinquinamento del fiume e del mare».