A cura della Redazione
"Caro carta bollata", flash mob degli avvocati al Tribunale di Torre Annunziata L’assemblea forense di Torre Annunziata ha indetto un flash mob di protesta, mercoledì 29 alle ore 12, degli avvocati del distretto. La manifestazione sarà tenuta davanti alla sede del tribunale oplontino. Successivamente ci sarà l’occupazione simbolica del Palazzo di Giustizia dove saranno presidiati per 24 ore i locali dell’Ordine dagli avvocati torresi, a dimostrazione che ha preso corpo anche in provincia vesuviana la protesta indetta nel capoluogo campano dalla categoria forense contro il "caro carta bollata". Entrano in gioco, insieme al futuro delle attività forensi, i diritti dei cittadini perché con l’aumento delle spese processuali diventa più difficile difenderli quando i loro interessi entrano in contrasto con quelli dei poteri forti. Ci riferiamo principalmente alle grandi compagnie di servizi (telefono, acqua, energia elettrica, gas, assicurazioni, banche, trasporti ecc.). “Vogliono limitare la possibilità di difesa dei nostri clienti”. E’ la denuncia che arriva dagli avvocati vesuviani che esercitano presso il Foro oplontino. "L’Avvocatura di Torre Annunziata protesta contro gli aumenti indiscriminati dei contributi unificati e dei bolli che diventano ostacolo al diritto di difesa sancito dall’articolo 24 della Costituzione, creando una giustizia di classe che vale per i soli ricchi ed è a vantaggio dei poteri forti”. E’ dichiarato nel comunicato di protesta diramato nell’assemblea forense il 13 gennaio scorso, nel quale si critica anche la riduzione delle garanzie dei cittadini a causa dei recenti provvedimenti che prevedono sentenze con motivazione solo a pagamento, il filtro in Appello e la soppressione di sedi giudiziarie. "Un vero e proprio attacco alla democrazia cui l’Avvocatura libera e indipendente intende porre argine". Nel corso della seduta assembleare è stata inoltre deliberata la richiesta formale di dimissioni del ministro Cancellieri insieme all’occupazione del Tribunale di Torre Annunziata. Partirà poi una diffida agli avvocati parlamentari a non votare il decreto legge relativamente alle modifiche sostanziali e processuali. La manifestazione di protesta sarà pubblicizzata in tutte le forme possibili, mentre partiranno delegazioni forensi dirette alla sede del Governo romano. Alla fine la maggioranza dell’Assemblea ha deliberato l’astensione da tutte le udienze con le sole esclusioni previste dalla legge. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2