A cura della Redazione
Esondazione fiume Sarno, le critiche di Sel «Non è possibile, ogniqualvolta una perturbazione temporalesca colpisce i nostri territori, che l’annuncio non debba provenire dalle previsioni del tempo ma da un´allerta meteo della protezione civile». Lo affermano in una nota congiunta il segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Torre Annunziata, Massimo Napolitano, e il deputato di Sel Arturo Scotto. «Ancora una volta l’esondazione del fiume Sarno porta a galla, nel vero senso del termine, e versa sulle nostre strade e nei terreni coltivati i liquami e i veleni che non si è ancora riusciti a contrastare con una efficacia opera di disinquinamento e ripropone una situazione di disagio per le famiglie che abitano a ridosso del letto del fiume prosegue la nota -. La Regione Campania, incurante di una problematica reale, si pone come esclusivo obiettivo di non perdere il finanziamento della Comunità Europea per il “Grande Progetto Fiume Sarno”, che comporterà la costruzione di opere cementizie che avranno un notevole impatto sul nostro territorio». Per questa ragione, il deputato Arturo Scotto ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente per metterlo a conoscenza dei fatti e per chiedere un proprio intervento affinché si adottino soluzioni immediate per la messa in sicurezza dei luoghi e degli abitanti evitando il ricorso a manufatti in cemento armato sono state spesso la causa e non la risoluzione dei problemi idrogeologici. «Bisogna ritornare al progetto dell´Autorità di Bacino del Sarno - concludono gli esponenti di Sel - evitando il ricorso ad opere faraoniche, che corrono il pericolo di risultare una rimedio peggiore del male, impegnando tutte le risorse disponibili nella cura e nella manutenzione continua del fiume e dei suoi affluenti secondo quelli che sono i dettami e le tecniche di ingegneria naturalistica previste anche nelle norme che hanno istituito il parco regionale del fiume Sarno». COMUNICATO