A cura della Redazione
Aggressione a Starita, solidarietà di Centro Comune «Apprendiamo da fonti di stampa della tentata aggressione subita dal Sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, da parte di un individuo risultato poi essere armato. La violenza, qualsiasi sia la forma in cui si manifesti e da chiunque essa provenga, va sempre condannata, senza se e senza ma, perché non è attraverso la violenza che può essere accelerata la soluzione dei problemi che attanagliano la nostra Comunità e il Paese». Lo dichiara in una nota il Consiglio direttivo di Centro Comune, forza politica presente all´interno del Consiglio comunale. «Oggi il contingente quadro economico - recita ancora la nota - acuisce la sofferenza delle fasce socio-economiche più deboli; l’area del disagio si espande, e sempre più la sofferenza lascia spazio alla disperazione. Se questo è il contesto che caratterizza il nostro tempo, le ragioni della disperazione vanno comprese a fondo, ma non giustificabile è l’uso di qualsiasi forma di violenza. L’associazione Centro Comune, anche attraverso l’attività del proprio gruppo consiliare, è quotidianamente in trincea contro il degrado socio economico, alle prese con i bisogni dei cittadini e non ha mai fatto mancare il proprio giudizio critico, a volte espresso anche con un confronto dialettico molto acceso, ma pur sempre civile, nei confronti dell’operato del sindaco Starita e della sua Amministrazione, raramente, a nostro avviso, in grado di far fronte alle esigenze e di adempiere in modo soddisfacente al suo mandato. Tuttavia, ogni sforzo del primo cittadino, come quello di qualsiasi altro sindaco e pubblico amministratore, risulterà sempre poco efficace e incisivo senza la reale collaborazione e il confronto costruttivo di tutte le forze politiche e sociali e dei singoli cittadini. Esprimiamo la nostra solidarietà a Giosuè Starita, con l’auspicio che voglia trovare una qualche forma di risposta ad episodi del genere con un processo di netto miglioramento in termini qualitativi dell’azione amministrativa. In tal caso, siamo pronti a confrontarci con lui e con la sua Amministrazione, se e quando essa verrà (ri)definita, su come favorire un processo di sviluppo della nostra Comunità».