A cura della Redazione
La favola di Francesco Gallo: dagli Azzurri alla Juventus Terzino sinistro fluidificante, da tre anni agli Azzurri di Torre Annunziata, Francesco Gallo ha avuto un inserimento molto complesso. Originario della lontana Melbourne (Australia), ha avuto problemi con la lingua italiana superiori a quanto ci si potesse aspettare. Un rifiuto totale alla comunicazione verbale, il ragazzino si presentava e dialogava solo attraverso cenni e gesti che a malapena i genitori (Alfonso e Antonella) riuscivano ad interpretare e tradurre. Con queste difficoltà di ambientamento era difficile per chiunque riuscire a dare il meglio su un campo di calcio. Ma la pazienza e l’intelligenza degli allenatori del centro sportivo Parco Carolina, Giovanni Tancredi, Luigi Matrone e Mimmo Baino, in questi tre anni, hanno dato la possibilità al talento che era inespresso di poter uscire allo scoperto, anche grazie ai preziosi consigli dello psicologo della scuola calcio, Francesco Raia. Ennesima scommessa vinta dal testardo Stefano Cirillo, che ha avuto il merito di far giocare questo ragazzino con i compagni di un anno più grandi, quei ’99 che poi sono diventati proprio quest’anno campioni regionali della Campania. Finale regionale vinta con Francesco titolare in campo, ormai per tutti Frank, nonostante avesse subìto una frattura alla mano sinistra nel primo tempo. Gara che Frank ha voluto terminare senza farsi sostituire dicendo in lacrime: “Mister, io non voglio uscire!”. Gli ottimi rapporti tra Enzo Raiola (oramai punto di riferimento globale per gli Azzurri) e la F.C. Juventus hanno fatto il resto. Sclosa, Pessotto e Gigi Milani hanno dato il proprio assenso per il trasferimento a Vinovo per un’avventura che ha un sapore davvero magico. Non sappiamo il calcio quanto darà ancora a Frank, ma siamo felici vederlo cantare, giocare, ballare e ridere con tutti i suoi compagni. E, stavolta, in italiano corretto!