A cura della Redazione
Tess Costa del Vesuvio, nuove proposte dei Comuni Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa a firma dei lavoratori e delle lavoratrici della Tess Costa del Vesuvio SpA, società in liquidazione della Regione Campania. A rischio c´è il futuro dei 28 dipendenti. In un clima teso, con la minaccia incombente dei licenziamenti, si è svolta ieri sera presso l’assessorato al lavoro della Regione Campania una nuova riunione richiesta con urgenza dai Sindacati; infatti la settimana scorsa i Comuni soci avevano ritirato i propri impegni relativi alla ricollocazione. La richiesta delle OO.SS. è che si evitassero le procedure di mobilità e si potessero prospettare nuove soluzioni per i dipendenti della partecipata regionale. Dobbiamo dar atto che la Cabina di Regia dell’Assessore Severino Nappi ha fatto notevoli sforzi affinché ci potesse essere una soluzione per tutti i lavoratori, istituendo un tavolo tecnico che ha propspettato la ricollocazione per 14 dipendenti che sarebbero confluiti nella partecipata regionale Sviluppo Campania, mentre i restanti 14 dovevano restare a carico degli altri soci (La Provincia di Napoli e Invitalia e i comuni di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Pompei, Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio, Casola, etc.); ma nonostante la volontà di rispettare gli impegni sottoscritti nel tavolo tecnico di luglio, la maggioranza delle suddette Amministrazioni o non ha partecipate – unica possibilità prevista per il reimpiego - o le stesse hanno problemi di carattere finanziario, in più le ultime norme previste nella legge di stabilità non avrebbero comunque permesso più tali trasferimenti. Quella che sembrava una situazione compromessa per i tutti i 28 dipendenti della Tess invece ha aperto nuove possibilità; infatti i Comuni, da sempre attenti alle problematiche dei lavoratori, hanno proposto una soluzione che prevede la possibilità di stringere convenzioni con la partecipata Regionale, in modo tale che questa possa erogare i servizi a loro necessari (SUAP, Sportello Europa, erogazione dei finanziamenti di microcredito, etc.) ed in cambio essi avrebbero coperto totalmente il costo dei lavoratori restanti, sopperendo per giunta anche alle quote dei soci istituzionali che sembrano non volersi interessare del destino dei lavoratori. Questa nuova, e speriamo definitiva soluzione potrebbe mettere fine a questa vicenda che si trascina da oramai 2 anni; quello che è sicuro e che nell’assemblea convocata per il 20 dicembre il commissario liquidatore, tenuto conto di questi nuovi sviluppi, sospenderà il processo di mobilità dei lavoratori. Ora si aspetta il sì definitivo del Presidente Caldoro il quale si è mostrato ancora una volta attento al destino dei lavoratori e a cui chiediamo un ulteriore sforzo anche per il pagamento delle retribuzioni non ancora corrisposte. Le lavoratrici e i lavoratori Tess Costa del Vesuvio