A cura della Redazione
Virtus Carano-Savoia, comportamenti antisportivi dei casertani La partita Virtus Carano-Savoia, giocata ieri allo stadio Cellole e terminata 0-0, continua a far discutere. Qusta volta, però non c´entrano le decisioni dell´arbitro ed i comportamenti dei giocatori scesi in campo. L´A.C. Savoia 1908, in un comunicato, parla di "episodi antisportivi e contrari allo spirito di lealtà ed onestà di natura umana, sportiva e professionale" che hanno caretterizzato gli istanti prima, durante e dopo il match. "Già all’arrivo del pullman della società torrese allo stadio di Cellole - recita il comunicato diramato dal Savoia - si è verificato il primo episodio increscioso: al mezzo con a bordo l’intero staff non è stata concessa l’entrata all’interno dell’impianto di gioco ma è stato fermato fuori. Lo staff, una volta sceso dal pullman, si è avvicinato all’ingresso ma gli stewards preposti dalla Virtus Carano hanno lasciato entrare solo i calciatori e vietato arbitrariamente l’accesso al dirigente accompagnatore Franco Greco, al team manager Carmine Salvatore, al presidente Raffaele Verdezza, al segretario Giovanni Vitiello (colui che avrebbe dovuto compilare le distinte) e addirittura al magazziniere Raffaele Ciliberti che portava con sé le divise ufficiali: tutte figure indispensabili per l’organizzazione tecnica di una gara di calcio. Intorno alle 14 - prosegue la nota - i membri del Savoia lasciati al di fuori dell’impianto hanno avvicinato alcuni commissari di campo per raccontare l’accaduto: nonostante la gara fosse oggetto di un’ordinanza prefettizia mancavano, infatti, forze dell’ordine atte a tutelare l’ordine pubblico seriamente messo in discussione dal comportamento della società padrona di casa. Solo intorno alle 14.15 un’autovettura dei Carabinieri, con tre uomini a bordo, raggiungeva l’impianto sportivo. Qualche minuto dopo raggiungeva il campo anche il presidente della Virtus Carano, il sig. Emilio Di Tommaso che, salutato dal presidente Raffaele Verdezza e dal calciatore Salvatore Montaperto, rispondeva con atteggiamenti scostanti e poco attribuibili a connotati di natura sportiva, aggiungendo attacchi verbali e numerose provocazioni. In seguito a questo comportamento - si legge ancora nel comunicato dell´A.C. Savoia 1908 - si è ritenuto necessario fare abbandonare l’impianto ai calciatori De Luca, Montaperto ed Onda che, finendo in tribuna, avrebbero rischiato di essere oggetto di ulteriori attacchi da parte della tifoseria locale e delle stessa società. Gli stessi soci del Savoia, estraneati dal terreno di gioco, sono stati costretti ad assistere alla gara in tribuna, senza alcuna misura cautelativa che prevedesse uno spazio riservato loro rispetto al pubblico pagante. Resta comunque da sottolineare lo spirito esemplare degli atleti scesi in campo da entrambe le parti che non hanno incentivato in alcun modo il perpetuarsi di ulteriori episodi spiacevoli e la collaborazione delle forze dell’ordine e dei commissari di campo. In base a quanto appena esposto - concludono i vertici societari del sodalizio biancoscudato - si chiede agli organi competenti di fare chiarezza sull’origine di questo atteggiamento ad opera della società della Virtus Carano affinché si possa evitare, anche in via futura, il verificarsi di nuovi episodi dello stesso genere e contrari a qualsiasi principio sportivo".