A cura della Redazione
Porto, l´allarme di Guarriera: «A rischio i finanziamenti europei» Pubblichiamo la nota a firma di Pasquale Guarriera, rpesidente dell´associazione "Torre nel Cuore", relativa alla possibile perdita dei finanziamenti europei riguardanti il Porto di Torre Annunziata. Quaranta mila posti di lavoro saranno previsti per i Porti di Napoli e Castellammare, utilizzando i 337 milioni di euro che saranno, a breve, cantierati dopo una scelta della Regione Campania. L’annuncio è stato dato dal Governatore Stefano Caldoro in un convegno della Segreteria Regionale della CISL, con la presenza del segretario nazionale Sergio Bonanni. Caldoro, ha dichiarato che “il Porto di Napoli è stato per troppi anni fermo per colpa degli operatori e della politica, che non hanno mai alzato la voce, per realizzare i progetti finanziati e già ammessi dall’unione Europea”. Una decisione ora certa e precisa che si realizza. Presenti al convegno tutte le Autorità portuali, l’assessore provinciale Marco Di Stefano, il presidente Conateco, Pasquale De Feo, l’Ammiraglio Domenico Picone (Direttore del Compartimento marittimo della Campania), il presidente dell’Autorità Portuale, Luciano Dassati, il Presidente della Provincia, Luigi Cesaro, il presidente della Camera di Commercio, Maurizio Maddaloni e il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. Non ho visto il Sindaco di Torre Annunziata seduto al tavolo della Presidenza, forse perché non viene considerato credibile, per i milioni di euro di finanziamenti europei, statali, regionali e dei privati, che da oltre 4 anni non sono stati mai utilizzati per realizzare progetti per la nostra città, dagli eletti nel nostro Consiglio Comunale, provinciale e regionale. Ma questo è un altro discorso e compete l’intera popolazione torrese. I suoi cittadini-elettori, ingannati e contati solo quando servivano come “fondo elettorale” per alcuni personaggi ben noti ed i dirigenti dei partiti locali, ciechi, sordi e muti, pronti a spacciare per “favori”, i “diritti” dell’ignaro concittadino. Costoro per anni non hanno fatto mai contare noi cittadini torresi, come è normale e come viene previsto dalle leggi, per esempio, come far conoscere e spiegare il Bilancio comuanle. Pertanto il nostro Porto non può essere “scartato” da questi interventi che inizieranno a decollare entro 6/8 mesi, essendo il terzo importante scalo della Campania. Esso ha urgente bisogno ad avere fondali di 15/18 metri, per poter consentire a nave turistiche e commerciali di attraccare nella nostra città ricchissima di beni archeologici, culturali e paesaggistici. Nella qualità di componente del Consiglio regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, propongo urgentemente di istituire una forza unitaria di intervento, composta dal sindaco e la sua giunta, assieme agli eletti nel Consiglio regionale e provinciale, e con i rappresentanti imprenditoriali, delle Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Commercianti, e con gli aspiranti candidati sindaci e possibilmente con l’autorevole presenza del neo ministro torrese Giampaolo Di Paola, per recarsi presso il Governatore della nostra Regione, per investire tutte le Autorità portuali affinché si integri il nostro Porto nell’utilizzazione del piano dei lavori dei 337 milioni di euro della Comunità Europea, messi a disposizione della Regione Campania. Pasquale Guarriera presidente associazione "Torre nel Cuore"