A cura della Redazione
Comunicato di Cinzia Russo sulla diaspora da SEL Pubblichiamo il comunicato stampa a firma della dottoressa Cinzia Russo (foto), coordinatrice del Circolo di SEL "Pimentel Fonseca" di Torre Annunziata: “Libertà è partecipazione” cantava Gaber e ricorda oggi Tonino Scala, Responsabile Enti Locali di Sinistra Ecologia e Libertà. Risuona spesso nella mia mente ma adesso con suono stridente; il clima politico a Torre Annunziata è caotico, confusionario, nutrito da pettegolezzi, sospettosità, strategie che ancora sono condizionate da chi utilizza la politica a fini personalistici seguendo nocive logiche di potere. La partecipazione in questo contesto va dal presenziare a tavoli politici ufficiali e anche a quelli paralleli, diciamo eufemisticamente “occasionali”, una partecipazione che non persegue obiettivi politici costruttivi per la nostra città ma solo obiettivi di potere, una partecipazione, questa, che minaccia fortemente la libertà. Minaccia anche la libertà di esprimere le proprie scelte politiche o il contributo a sviluppare la linea politica del proprio partito, quando per questo si subiscono censure o attacchi, che dal piano politico straripano a quello personale. In questo particolare delicato momento politico per Torre Annunziata, in cui si dovrebbe lavorare per progettare interventi finalizzati alla crescita della città in tutti i suoi aspetti, al miglioramento della qualità della vita, alla sensibilizzazione dei cittadini alla partecipazione attiva, ci siamo intrappolati in aspetti che in questo clima e contesto rischiano di diventare dinamiche generate da logiche di potere e di forza. Sinistra Ecologia e Libertà non può e non deve agire o seguire le stesse logiche che hanno condizionato fino ad oggi la politica a Torre Annunziata e che ne hanno determinato il degrado culturale, sociale, urbanistico, economico, la disaffezione dei cittadini alla vita comunitaria, ma deve promuovere l’alternativa, capace di contrastare con gli strumenti della Politica (in senso Aristotelico) gli accordi di potere che si muovono sottobanco! Ad oggi rilevo che ancora è molto ampio il divario tra quelli che sono gli ideali, come il costruire un altro modo di vivere e praticare la politica, e ciò che invece si agisce nel contesto cittadino, e sarebbe opportuno focalizzarsi su questi aspetti affinchè il disagio che ne deriva si trasformi in iniziativa politica. Per questo mi permetto di contestare la recente decisione della segreteria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà di tacitare -tout court- i due circoli cittadini. La trovo inopportuna, oltre che per la modalità con la quale è stata espressa, anche per il momento in cui arriva. Sono convinta, anche io, che si debba all’interno del partito trovare la sintesi e l’unione degli intenti, percorso verso il quale a Torre Annunziata i due circoli stavano già andando. Ricordo che in tempi non remoti il partito ha vissuto una fase di grave imbarazzo politico caratterizzato dalla presenza di una componente di SEL in appoggio alla Giunta Starita, famosa per il trasformismo e per il grande ribaltone politico operato a danno della città e della volontà dei cittadini, e allora ci sono voluti mesi e continui solleciti da parte del Circolo E. Pimentel Fonseca ai vertici provinciali, regionali e nazionali affinchè giungessero provvedimenti per far uscire il partito dall’attuale maggioranza che ha disatteso ogni logica politica e il programma del centrosinistra per la città. La precipitosità del recente provvedimento, invece, mi fa pensare ad un fuorviante condizionamento, che ha colpito anche la Segreteria Provinciale, operato attraverso illazioni e falsità costruite a danno del Circolo Pimentel Fonseca. Il Circolo da me rappresentato, ha sempre partecipato, e da oltre un anno, al tavolo ufficiale del centrosinistra in un cammino di costruzione di un percorso politico con programma, intenti e regole condivise, e che ha visto nel luglio scorso l’allargamento del tavolo a forze moderate (con il consenso unanime di tutti i partiti del centrosinistra). Sempre e con forza abbiamo sostenuto che la strada del cambiamento è possibile, ed è necessaria percorrerla promuovendo con forza la partecipazione democratica dei cittadini alla selezione del candidato sindaco attraverso le Primarie opportunamente regolamentate nei criteri e nelle caratteristiche del candidato Sindaco. Il nostro intento di cambiamento politico, purtroppo osservo, è ostacolato dalle vecchie e logoranti logiche di strategie ed accordi sottobanco, da accuse e menzogne che si generano da chi è abituato a pensare con la logica del potere e non con quella della politica costruttiva e al servizio della comunità. Chiedo: è per questo che siamo stati tacitati? Per aver coerentemente portato avanti e creduto nella politica che è del nostro partito? Quale divergenza politica o scorrettezza si può ravvisare nel nostro operato? La libertà è partecipazione. La partecipazione politica è ai tavoli ufficiali e non altrove, lì si promuove, in primis, il cambiamento e se manchiamo, rinunciamo all’obiettivo, la nostra città da lungo tempo subisce gli effetti degli accordi sottobanco . Chi parteciperà adesso che siamo stati fermati? Il provvedimento che recita “chi parlerà e sottoscriverà documenti ai tavoli politici e rilascerà dichiarazioni alla stampa non rappresenterà la posizione del partito, ma esprimerà solo ed esclusivamente posizioni del tutto personali”, ci indebolisce in un contesto in cui invece occorre energia, spinta e orientamento ai problemi della città! Con rammarico ne osservo gli effetti all’interno del nostro partito che si concretizzano con le dimissioni, ampiamente motivate, di Luigi Monaco, più volte bersaglio di accuse e attacchi personali, al quale va la mia solidarietà e stima e al quale chiedo di ripensarci per continuare insieme ad operare all’interno del partito affinchè il lavoro ed il percorso intrapreso in quest’anno riesca a dare a questa città un Sindaco capace di traghettarla verso un futuro orientato allo sviluppo e di affrancare i cittadini dal disagio e dai bisogni quotidiani. Lo stesso invito rivolgo anche a Nicola Carillo e a Domenico Kosta che nelle ultime ore hanno rassegnato le dimissioni dal partito. Personalmente, sebbene mi senta sconcertata, non intendo lasciare il partito in questo momento; mi sono avvicinata a Sinistra Ecologia e Libertà circa due anni fa, condividendone i principi ed il programma e soprattutto la forza con la quale si crede che il cambiamento sia possibile. Vendola afferma che “prima il centrosinistra si libera dalle formule magiche di apprendisti stregoni e di un certo politicismo, prima ci si accorge che il centrosinistra è vincente”. Ne sono convinta, per questo chiedo alla Segreteria Provinciale di rispondere ai vuoti esplicativi del provvedimento che di fatto esclude, oggi, il partito dalla partecipazione al tavolo politico del centrosinistra istituito da oltre un anno. Cinzia Russo