A cura della Redazione
Tonino Scala vs Monaco: «Sel non è la casa delle libertà» Pubblichiamo il comunicato diramato da Tonino scala, responsabile Enti Locali Sel, sulla questione legata alla fuoriuscita dal partito di Luigi Monaco, così come annunciato dall´ex sindaco sulle pagine di un quotidiano locale. Sinistra Ecologia e Libertà non è la casa delle libertà. Dove libertà si intende che ognuno fa ciò che gli pare. Dove non esistono regole e dove il capo decide per tutti. La libertà, come diceva Gaber, è partecipazione. Questo è il percorso che Sel sta provando a costruire a Torre Annunziata come nel Paese. Nessun veto su nessun nome, ma regole. Regole condivise, e quest’ultime si scrivono insieme. Prima in Sel e poi nel centrosinistra. Chiediamo troppo? La lettera di Luigi Monaco mi lascia di stucco. Si manda una lettera al gruppo dirigente e nel contempo la si manda anche ai giornali. Come dire nessun margine di manovra, ho deciso. Un errore, un grande errore, non so se trattasi di atto voluto, o di una semplice leggerezza, di sicuro un errore. Non si lascia un partito per un nome (che tra l’altro nessuno ha fatto se non Monaco). Non c’è contesa su un nome ma su regole e progetti che devono essere scritti. Mi hanno insegnato che non si abbandona su un nominativo ma sulla politica, ed in questo caso la politica è scriviamo insieme la linea di Sel! Si abbandona un partito perché la sua linea è "decidiamo insieme?". So che per alcuni stare con il centrodestra poi passare al centrosinistra e, se mi conviene, ritornare a destra passando per il centro, è cosa da poco: se pò fa, tutto se pò fa. Per Sel, non è così. Se per la politica, quella con la "p" minuscola, questa è la normalità, per Sel è anormale. Sel ha un progetto ambizioso, quello non di governare per governare, bensì governare per cambiare il Paese. Quanto alle primarie, come già detto in altre circostanze, ritengo che queste ultime sono uno strumento fondamentale. Addirittura penso che il mio partito debba proporle al suo interno per la scelta dei propri candidati a tutti i livelli. Ma non possono essere fatte al buio! Regole e sempre regole. Un modo anche per non far partecipare, giusto per fare un nome (che fino a questo momento non è stato fatto), Starita. Direte ma che c’entra. C’entra e come! Se Starita decidesse di partecipare alle primarie senza regole certe, lo potrebbe fare? E il centrosinistra torrese farebbe partecipare l’ex sindaco Pd alle proprie primarie? So che può sembrare un paradosso, ma se non si mettono paletti si potrebbero commettere degli errori. Semplicemente questo. Andare via per questioni di lana caprina mi sembra una forzatura. Il gruppo dirigente nella sua interezza aveva chiesto un percorso lineare e partecipato, ed è questa la strada che perseguiremo: la segreteria provinciale di Sel ha deciso, che in vista della conferenza programmatica della città e della provincia di Napoli che si terrà nel mese di dicembre si dovranno tenere congressi e conferenze in tutte le città ed i circoli del capoluogo. Nelle città dove sono presenti più circoli l’occasione della conferenza dovrà servire ad eleggere le unioni comunali ed un coordinatore cittadino. Non è possibile che ci siano circoli che continuano a non dialogare e ad avere posizioni politiche diverse. Serve una sintesi ed una unità di intenti. È questo un atto sul quale rompere ed andare via dal partito? Mi auguro che Monaco possa ripensarci! Sarebbe di un’ilarità unica se alla conferenza programmatica passasse la linea Monaco senza Monaco. Quanto agli attacchi personali la posizione del sottoscritto è chiara e concordata con il segretario e con la segreteria. Non ci possono essere due posizioni ad un tavolo, è ridicolo. Il problema è che qualcuno ha pensato di utilizzare questo dualismo come un giocattolo. A qualcuno faceva comodo avere una “pazziella” con cui giocare e quando ha capito che si faceva sul serio ha rotto la “pazziella”. Ma è politica questa? In Sel non ci sono componenti c’è un gruppo di compagni che proviene da varie esperienze e che sta cercando, con i pochi mezzi a disposizione, di costruire un partito. Quanto alla vicenda che si legge nella nota, ritengo che non si può parlare di discontinuità e poi dire che bisogna candidare il “traduttore delle scelte programmatiche del centrosinistra”. Qualcuno si è dimenticato del disastro politico programmatico torrese. Qualcuno volutamente cancella lo scioglimento con Monaco sindaco prima e il disastro Starita dopo. Si vuole continuare? Sel non è d’accordo! Tonino Scala responsabile Enti Locali Sel