A cura della Redazione
Oplontis, turisti presi di mira da teppisti. Mancano i controlli Spesso si dice che il rilancio di Torre Annunziata passa per il turismo. Gli Scavi di Oplontis rappresentanto il fiore all´occhiello di un territorio ricco di storia e di cultura. Se solo le Istituzioni fossero in grado di valorizzare quest´immenso patrimonio, oggi non staremo qui a parlare di crisi e disoccupazione latente. Il sito archeologico di via Sepolcri è, comunque, visitato ogni anno da migliaia di turisti, sebbene poco "pubblicizzato" rispetto alla ben più nota "Antica Pompei" o Ercolano. Tuttavia, il rischio di veder diminuire drasticamente i visitatori di Oplontis è quanto mai concreto, soprattutto in ragione delle scarse misure di sicurezza e dei controlli predisposti in quella particolare zona, teatro più volte di scippi proprio ai danni dei turisti. A ciò, si aggiungono anche le scorribande di gruppi di ragazzini cheiprendono di mira i visitatori con veri e propri atti teppistici. La denuncia arriva dall´avvocato Ciro Maresca, presidente della Pro Loco Oplonti Marina del Sole (la cui sede in via Sepolcri è stata anch´essa oggetto di vandalismo con l´imbrattemento dei muri), che ha inviato una lettera al sindaco Giosuè starita, all´assessore alla Sicurezza Urbana, Giuseppe Auricchio, e all´assessore al Turismo, Vincenzo Vaiano. "Alla luce degli ultimi episodi di teppismo ai danni di gruppoi di visitatori - afferma Maresca -, avventuratisi (il termine usato la dice lunga sulla gravità della situazione, ndr) nel sito archeologico di Oplonti e bersagliati da una serie di petardi natalizi di particolare intensità, sono ancora una volta costretto a sollecitare un intervento concreto di tutela del turista. E´ indispensabile - prosegue il rpesidente della Pro Loco - anche un controllo dei giovani che, senza sorveglianza, si lasciano andare ad atti vandalici lungo il marciapiede di via Sepolcri. Vanno altresì controllati gli extracomunitari che si servono di via Sepolcri come se fosse una loro esclusica toilette". Infine, Maresca si chiede come sia possibile che "ancora oggi non sono state realizzate le strisce pedonali per consentire l´attraversamento di via Vittorio Veneto".