A cura della Redazione
I Popolari per il Sud chiariscono la loro posizione politica Riceviamo e pubblichiamo: I Popolari per il Sud, a seguito della Vostra Nota del 14/05/2011 pubblicata su torresette.it, intendono precisare la loro posizione nell’ambito della riunione del 13 maggio scorso con i partiti del centrosinistra, già ben chiarita nel manifesto politico che allegano alla presente. I Popolari per il Sud ambiscono a costruire un cartello elettorale straordinario, superando le “nomenclature” della geometria partitica, che punti direttamente alla risoluzione della emergenza in cui versa la nostra città. Inoltre nei prossimi giorni la Direzione del partito ha in calendario altri incontri, unitamente a consessi con finalità politiche, al fine di arricchire il contributo di idee di provenienza eterogenee, purché non imbrigliate da pregiudiziali ideologiche e rappresentate dai valori degli uomini che le proporranno. Il Coordinatore politico Antonio Ariano Ecco il testo del manifesto di Popolari per il Sud: SCEGLIMO LA CRESCITA "I componenti dei “Popolari per il Sud” di Torre Annunziata hanno, sin dalla costituzione, avviato un’ampia consultazione con quasi tutti i dirigenti dei partiti locali, eccetto quelli che hanno preferito “più apparire che essere”, per esporre la propria linea politica e, soprattutto, per esplorare la possibilità di costruire un concerto programma politico di “governante sostenibile” per le prossime elezioni, basato su nuove coalizioni di uomini e metodi alternativi alla politica dell’inciucio. A conclusione della suddetta consultazione è stata riscontrata la disponibilità e la condivisione di alcuni partecipanti a costruire un comune percorso democratico di alleanze esplorative per il riscatto della città. A tale scopo i “Popolari per il Sud” presenteranno un programma politico denominato “Scegliamo la crescita”, grazie al quale si dovranno scegliere uomini, mezzi e metodi della politica; la crescita dovrà essere il sostantivo concreto e utile per traghettare la nostra città ed il suo territorio negli ambiti della civiltà e della competitività. Si metterà in campo un Progetto di Crescita: nell’economia, nel lavoro, nella qualità amministrativa, nei valori della politica e negli uomini; troppi ormai gli anni trascorsi nella involuzione dell’apparato istituzionale. Per ambire ad una prospettiva di crescita della città, la proposta dovrà rendere partecipe e protagonisti i cittadini, il mondo delle professioni, dell’imprenditoria e della cultura; i partiti dovranno avere la consapevolezza dell’enorme portata di tale sfida, mostrare profonda capacità critica, maggiore sensibilità ai processi di innovazione e matura consapevolezza dello stato emergenziale della politica della nostra città. Scegliendo la crescita si potranno riformulare i principi della democrazia e della libertà di idee. Il progetto di idee da attuare è iniziato ma è solo al primo passo: la strada è lunga, irta e piena di insidie". La Segreteria