A cura della Redazione
Difensore Civico, la lettera del Laboratorio IpF Pubblichiamo la nota a firma di Nicola Carillo, coordinatore del Laboratorio Informare per Formare di Torre Annunziata. Carillo fa alcune considerazioni sui prossimi punti all´ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 aprile. Il 28 aprile 2011 è stato convocato il Consiglio Comunale e tra i temi all’Ordine del Giorno abbiamo notato due punti che ci stanno molto a cuore e sui quali abbiamo iniziato da mesi due campagne di sensibilizzazione dei cittadini e della Amministrazione, la quale si è sempre rivolta nei nostri riguardi con toni di sufficienza. Tema 1 – Il Difensore Civico (Punto 4 dell’OdG). Abbiamo denunciato il totale non rispetto da parte nel nostro Difensore Civico, l’avv. Marino Galbiati (foto), di tutte le normative che regolano il suo istituto. In particolare: • Il Difensore Civico si è insediato nel marzo 2008 e che annualmente è tenuto a presentare una Relazione Annuale circa il suo operato, la quale va approvata in Consiglio Comunale anche per la determinazione del suo compenso. • Nel settembre del 2010 abbiamo richiesto copia delle Relazioni Annuali che, presumibilmente, dovevano essere state presentate. Dopo un po´ di muro di gomma, il Dirigente Visone ci ha trasmesso la copia di un compendio biennale relativo al periodo Marzo 2008 – Dicembre 2009, protocollato ad Ottobre 2010 e mai discusso. Il Difensore Civico ha operato per ben 36 mesi senza alcuna verifica o riscontro da parte del Consiglio Comunale, che finalmente ha recepito la problematica portandola a discussione. Ne siamo grati anche se questo avviene con un enorme ritardo. Tema 2 – Politiche Energetiche (Punto 8 dell’OdG). Negli ultimi mesi abbiamo più volte sollecitato il Sindaco, Avv. Giosuè Starita, a portare Torre Annunziata nell’ambito del “Patto dei Sindaci”, l’iniziativa della Comunità Europea destinata ai Comuni che elaborano un piano aderente al 20-20-20 (20% di emissioni nocive in meno, 20% di risparmio energetico in meno, 20% di energia da fonti rinnovabili in più, tutto entro il 2020). Più volte abbiamo segnalato la opportunità di ottenere finanziamenti per la realizzazione di sistemi di produzione di energia da fonti alternative. L’Avv. Giosuè Starita, sempre troppo preso dai sui trasformismi e dal riassetto delle poltrone, ci ha sempre snobbato con risposte superficiali. Per il Patto dei Sindaci abbiamo fornito anche copia delle delibera di Consiglio Comunale da approvare per aderire sulla falsa riga di quanto già fatto dal Comune di Torre del Greco. Finalmente si discute di un atto di indirizzo, anche se non sappiamo cosa sia e come si traduce concretamente nelle azioni operative da noi suggerite. Vogliamo segnalare a tutti i cittadini che la Cittadinanza Attiva paga. Anche se per mille motivi abbiamo sbagliato a votare quelli che oggi ci rappresentano, invece di abbandonarli a se stessi in balia del loro qualunquismo e spesso della loro incapacità e inerzia, è dovere della società civile pungolarli continuamente e controllarne l’operato in modo da ottenere un minimo di impegno per la risoluzione dei problemi della Città, il perseguimento delle opportunità di crescita e per infondere loro la convinzione che fare il Consigliere Comunale o l’Amministratore di una città importante e difficile come Torre Annunziata non è una passeggiata di salute e oggi maggiormente, anche grazie all’impegno dell’associazione IPF che da circa un anno è attenta all’operato dei politici nostrani. Bisogna impegnarsi per la Città e per il compenso che i Contribuenti pagano. Questo anche da monito a tutti quelli che si proporranno alla prossima tornata elettorale. Vogliamo segnalare, infine, l’altro punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, la ormai antica questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le cooperative indivise. Ci consta che l’Amministrazione già negli anni ’90 aveva posto in essere gli atti per la risoluzione di tale problematica e che davano mandato all’Ufficio Tecnico per gli atti consequenziali, oggi ci si accinge a fare cosa? A rifare atti che già sono in essere? Forse dovremmo dare un incarico ad altra società esterna che faccia il lavoro che è di competenza dell’Ufficio Tecnico stesso? Restiamo in attesa dei provvedimenti ed anche in questo caso non faremo mancare la nostra voce di denuncia o di plauso. Noi vigileremo affinché queste iniziative dell’Amministrazione non sia solo esercizio di propaganda in preparazione della prossima tornata elettorale per dare alla città la sola sensazione che si stia facendo qualcosa. Nicola Carillo Coordinatore Laboratorio IpF