A cura della Redazione
Altri due appuntamenti con la rassegna "Germi teatrali" Venerdì 22 e sabato 23 aprile, alle ore 21.00 (ingresso gratuito), il nono appuntamento con la rassegna "Sprißen - germi teatrali" organizzata dall’Associazione Culturale ICS-IDIOTECREATURESALVE ed ospitata e promossa dalla palestra teatrale “diffusioneteatro” in via Carminiello, 5 a Torre Annunziata. Ad andare in scena, "Campo Mentale", un progetto di Studioteatro gestito da Marco Luciano, che ne ha curato la regia. Gli attori saranno Davide Chimenti, Gianluca d´Agostino, Danila Sanniola. Lo spettacolo parte dall’incontro con la poesia di Gregory Corso del libro Mindfield dal quale abbiamo preso una decina di versi, come dice lo stesso Luciano. Appare come una cerimonia. Un rituale dello svuotamento, dell´evasione. Evadere dal proprio “campo mentale”... di ovvio sterminio. Gli alleati: le regole; il nemico: la difficoltà, o la sensazione di impossibilità di infrangerle, superarle. Abbiamo più forza che volontà, per questo, a volte, per giustificare noi stessi crediamo che le cose siano impossibili. Vita, uomo, attore. Teatro: atto teso alla fuga da ciò che si crede sia essere la vita, da ciò che si è convinti sia “essere se stessi”. Cerimonia d’indagine finalizzata a scoprire se esiste un “se stessi”, o almeno una possibilità, un modo di esserlo. E se sì, cosa? Un sogno. Un tempo. Un luogo. Luogo speciale nel quale è pos-sibile attuare la ricerca, risalire, realizzare, reinventarsi, creare un “se stessi” che diventi certezza, che evada, anche se per una durata definita (ma cosa, d´altra parte dura in eterno?), è il tempo, la durata, il luogo, lo spazio del lavoro teatrale. Un lavoro che assomiglia ad un gioco che assomiglia ad una guerra, attraverso la quale riscavare i nostri resti e con essi i nostri sogni. Qualsiasi lavoro su se stessi non è mai creativo, è sempre beneficamente distruttivo. Siamo ciò che perdiamo. Indagine su una generazione, la nostra, la mia, imprigionata nella propria convinzione di totale e cieca libertà, esteriorità, superficialità. Generazione senza alcun riferimento, costellata di falsi bisogni. COMUNICATO