A cura della Redazione
Laboratorio IpF: «Torre, la città delle occasioni perdute!» Pubblichiamo una nota a firma di Nicola Carillo, coordinatore del Laboratorio Informare per Formare, associazione spontanea di cittadini di Torre Annunziata. L´oggetto sono i presunti sprechi dell´Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giosuè Starita. Il Comune di Torre Annunziata sembra la Città delle occasioni perdute. Si sono fatte mille richieste ma a causa di mille intoppi tutto si ferma. Non si riesce nemmeno a realizzare un banale ponte su via Sepolcri e sottolineamo banale in quanto ci rendiamo conto percorrendo l’Autostrada che ben più importanti opere sono state realizzate in tempi decisamente brevi. Ma non piangiamoci sempre addosso e andiamo avanti. Noi di IPF, Laboratorio “Informare per Formare”, abbiamo segnalato al sindaco di Torre Annunziata con nostre lettere due opportunità che ci sono per ottenere finanziamenti comunitari nel settore delle energie rinnovabili e del conseguente abbattimento delle emissioni nocive. · In data 14.03.2011 chiedevamo, con lettera protocollata, di conoscere quali progetti il Comune sta presentando al Ministero delle Attività Produttive per attingere a finanziamenti al 100% per impianti fotovoltaici su tetti pubblici (il termine ultimo è il 20.04.2011). Risultato: nessuna risposta. · In data 07.02.2011 chiedevamo, con lettera protocollata, di conoscere le determinazioni del Sindaco in merito alla adesione al progetto europeo “Patto dei Sindaci”, che previo elaborazione del SEAP, consente di avere finanziamenti comunitari per l’abbattimento delle emissioni nocive. Risultato: il sindaco ci ha liquidato a mezzo stampa con un “ci penseremo”. · In data 17.02.2011 chiedevamo, con lettera protocollata, di aderire trasmettendo in copia anche una delibera di Consiglio Comunale tipo da adottare assumendo come esempio quella approvata dal Comune di Torre del Greco e disponibile sul sito (viva la trasparenza). Risultato: nessuna risposta e nell’ultimo Consiglio Comunale non è stata proposta alcuna delibera in merito. Osservando gli sfaceli che sono sotto i nostri occhi in questi giorni: investimenti perduti, condoni truffa, solo per citarne alcuni, ci chiediamo: “è incapacità di chi ci amministra, compreso i propri staff, nel dotarsi di un minimo di progettualità, di programmazione e di organizzazione? E gli uffici amministrativi preposti formati da Dirigenti, Funzionari e Tecnici neanche hanno avuto tali peculiarità?” I giornali in questi giorni hanno riportato la notizia che il Comune ha programmato un bel “gruzzolo” milionario per straordinari e premi incentivanti per obiettivi; ancora una volta ci chiediamo: “ma se il Comune aveva il problema di far integrare le pratiche del Condono Edilizio per rispondere al protocollo d’intesa stipulato tra Regione e Sovraintendenza ai Beni Paesistici ed Ambientali ha affidato il tutto ad una ditta esterna (neanche tanto consolidata per lavori simili svolti in precedenza a quanto ci risulta), non era meglio pensare ad un progetto obiettivo con protagonisti i dipendenti del Comune ai quali affidare tale compito remunerandoli? Magari utilizzandoli fuori orario di lavoro; sarebbero stati giustificati gli straordinari o altre voci contrattuali. La sensazione che si ha è quella di una macchina politica e comunale troppo impegnata a prelevare dalle tasche dei contribuenti ed a spartire senza nulla restituire ai Cittadini in termini di prestazioni e servizi, il tutto ben coperto da un drappo nero che il Sindaco si ostina chiamare “legalità” e “trasparenza”, ma il nero lascia poco trapelare. Lo sviluppo della Città, le nuove opportunità di crescita, i finanziamenti, la trasparenza, le grandi (?) opere: belle parole ma utili solo per campagne elettorali per dare una copertura “politica” ad una azione clientelare di raccolta del consenso e dare un senso a che “svende” il proprio voto per un piccolo ritorno personale. Alla prossima tornata elettorale ci ritroveremo con candidati a sindaco che ci propineranno la solita ricetta: prolungamento di Via dei Mille, e la solita solfa di decenni di opere promesse e mai realizzate e di dubbia utilità. La città ha bisogno di programmare lo sviluppo del territorio, creare infrastrutture che diano opportunità di investimento, riassetto del territorio che promuova opportunità per l’edilizia che è il motore che muove occupazione; di questo abbiamo bisogno non di favole! Chi si candiderà a sindaco dovrà pensare che questa è stata la città della prima Camera del Lavoro, l’unica città della Provincia di Napoli che ha votato per la Repubblica, la città che ha dato natali a persone che hanno portato alto il suo nome. Chi si candiderà a Sindaco dovrà far capire ai giovani che la nostra storia non inizia con la fine degli anni ‘70 anni, anni bui del contrabbando di sigarette dove anche la gente normale pensava che fosse un “lavoro normale”, gli anni del delitto Siani, della strage di Sant’Alessandro, delitti dei quali la città non ha colpe ma per colpe dei quali la città è stata segnata con un marchio d’infamia di camorristi e nullafacenti. Questo chiediamo ai candidati sindaci. Agli elettori chiediamo di ricordarsi di chi fa promesse che non solo non mantiene ma che sa di non poterle mantenere e si ricordi che anche il semplice consigliere comunale deve dare il suo apporto, di tanti di troppi non se ne conosce neanche la voce, non hanno niente da dire neanche se qualcuno glielo scrive. Nicola Carillo Cooridnatore Laboratorio Ipf