A cura della Redazione
Chiusura cava Sari, il presidente Cesaro pronto a ricorrere al Tar Non si placano le polemiche contro il provvedimento di chiusura della discarica Sari disposto dal sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, a seguito delle analisi condotte sulle falde acquifere nei dintorni dello sversatoio. Il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, è pronto a ricorrere al Tar contro l´ordinanza del primo cittadino. "I nostri tecnici stanno verificando la legittimità dell´adozione di questo procedimento - ha dichiarato Cesaro -. La composizione chimica dei campioni analizzati non porta a ritenere che i superamenti riscontrati siano correlabili a infiltrazioni di percolato nelle falde". Nel frattempo, la Rete dei Comitati vesuviani antidiscarica chiede al presidente pro tempore della Comunità del Parco del Vesuvio, Giuseppe Capasso, di "convocare ad horas l’Assemblea della Comunità del Parco nazionale del Vesuvio in uno con la Presidenza e con la Direzione dell’Ente Parco, per promuovere un provvedimento amministrativo che sospenda temporaneamente qualunque conferimento nell’area del Parco nazionale del Vesuvio, in attesa dei necessari approfondimenti tecnici e delle determinazioni che la Procura della Repubblica si appresta ad approntare, al fine di ridurre il più possibile i danni al territorio ed alla salute della popolazione interessate. Si sollecita - prosegue la nota dei comitati -, infine, a disporre un maggiore controllo, anche con l’ausilio della videosorveglianza, sul territorio di competenza, teso a colpire gli sversamenti illeciti e imporre con immediatezza la riduzione a monte dei rifiuti a partire dall’uso obbligatorio, per gli esercizi commerciali dell’intera area, delle sole buste di plastica biodegradabili".