A cura della Redazione
Guerra di manifesti nel Popolo della Libertà torrese Se a Torre Annunziata il centrosinistra non se la passa un granché bene, tra dimissioni, critiche e polemiche fra i partiti che lo compongono, le cose non vanno per il verso giusto anche tra le fila dell´opposizione, e più precisamente del Popolo della Libertà. In questi giorni, in città, sono stati affissi due manifesti, a distanza di poco tempo l´uno dall´altro, nei quali si evice un "botta e risposta" tra il Direttivo del Pdl e Gli Elettori del Pdl. "Lo storico risultato elettorale delle consultazioni regionali - recita il testo scritto dal Direttivo cittadino del partito di Berlusconi - ha sostanzialmente detto due cose: che il centrodestra è ormai maggioranza anche a Torre Annunziata e che, di conseguenza, il centrosinistra, che ancora governa a Plazzo Criscuolo, non rappresenta più la città ed i suoi cittadini. Tanto fa ricadere, con maggiore forza, sul Pdl, quale prima forza politica della coalizione, la responsabilità di rilanciare in maniera più forte e decisa, la sfida ad un´amministrazione autoreferenziale e ad un centrosinistra fallimentare... E´ questo l´impegno - conclude il manifesto - che il direttivo del Pdl, appena insediato, intende assumere ed assume verso la città ed i cittadini, assicurando loro che sull´onda del successo conseguito alle Regionali, moltiplicherà i propri sforzi affinché questa giunta senza maggioranza si decida a passare la mano e ridare la parola agli elettori". Fin qui il pensiero del gruppo dirigente locale. Di parere opposto sono, invece, Gli Elettori del Pdl, che firmano un manifesto di risposta, dal titolo "Ma... quale direttivo?". "Dalla lettura di un manifesto del Pdl locale si apprende della formazione e dell´insediamento di un Direttivo - si legge - che, proclamandosi vincitore alle ultime elezioni regionali, rende noto che: - siamo governati da un´amministrazione con un centrosinistra fallimentare; - questa amministrazione ha prodotto guasti infliggendo significative ferite alla città; - questo Direttivo appena insediato moltiplicherà i propri sforzi sull´onda del successo elettorale...". Nelle righe successive, incalza la polemica: "Non viene comunicata alcuna proposta di politica concreta e necessaria a produrre una fattiva e determinata opposizione ad un´Amministrazione su cui, a questo punto, risulta estremamente facile infierire. Ebbene! Non sembra chiaro - recita il manifesto - quali sforzi abbiano compiuto questi signori... Non si comprende quale sia l´analisi politica compiuta che abbia condotto alla definizione dei motivi del fallimento del centrosinistra (che, ad onor del vero, centrosinistra non è!). Non si afferra a pieno quale sia stata la produzione che ha compiuto questo Direttivo, prima di insediarsi, per vincere le elezioni regionali. E´ un dato di fatto, incontrovertibile ed ineluttabile, che tutti i componenti che hanno contribuito al successo elettorale del Pdl, non sono presenti in questo Direttivo! Un direttivo - enfatizza il testo - che elude le regole della democrazia e della perequazione... Questo Direttivo non è rappresentativo del Pdl che ha vinto le elezioni regionali; non è costituito, nella sua completezza, da quei profili genuinamente interessati alla politica ed alla reale rinascita del territorio. Ed infine - conclude il manifesto - non è molto lontano il momento in cui questo Direttivo riceverà una battuta d´arresto fino a quando non ne giungerà la giusta e democratica investitura pubblica, espressione delle dirigenze provinciali e regionali e degli Onorevoli eletti nella competizione regionale". Insomma, che dire... Se il centrosinistra a Torre piange, il centrodestra, di certo, non ride!