A cura della Redazione
Due aggressioni in 48 ore, si rischia la faida Dopo la rissa di domenica sera al corso Umberto I tra giovani rampolli di due clan, con il ricovero al Cardarelli di Napoli di un ragazzo di 14 anni, in prognosi riservata, non si è fatta attendere quella che gli inquirenti ritengono essere una vera e propria "rappresaglia" in risposta all´aggressione del minorenne, figlio di un noto esponente del clan Gionta. Salvatore Matrone, circa 70 anni, detto o "pignuolo" è in gravi condizioni al Cardarelli in seguito alle percosse subite durante una vera e propria spedizione punitiva avvenuta nella giornata di martedì. Dopo questi due episodi, i carabinieri e la polizia hanno intensificato i controlli sul territorio e la risposta non si è fatta attendere. Mercoledì mattina, infatti, l´arresto da parte degli agenti di polizia di Torre Annunziata, diretti dal primo dirigente Attilio Nappi e dal commissario Elvira Arlì, di un pregiudicato ventottenne, Salvatore Di Salvatore, ritenuto esponente del clan Gionta, trovato in possesso di una pistola con un colpo in canna.