A cura della Redazione
Il bancomat "vespasiano" La foto che correda questo scritto, ad una visone superficiale, può sembrare una semplice immagine di un bancomat. In effetti, lo è. Ma fermatevi un attimo ad osservare qualche dettaglio. Per esempio, quel rivolo di liquido che parte dalla base dell´apparecchio e prosegue sul marciapiede. Secondo voi di cosa si tratta? L´erogatore automatico di contanti ritratto è quello di un istituto di credito di corso Umberto a Torre Annunziata e si presentava così, venerdì mattina, all´arrivo dei dipendenti della banca (ore 8.15). Solo qualche minuto prima (le tracce del liquido erano inequivocabilmente fresche) un cittadino (?!?) “incontinente” aveva ritenuto talmente multifunzione l´apparato, da immaginarlo omologato anche come bagno pubblico. Avrà pensato: “Mi scappa… La faccio lì? Ma sì…!”. Forse siamo stati troppo buoni nell’ipotetica ricostruzione della vicenda, accreditando un minimo di dubbio al protagonista. Nella nostra città è in atto, a molti livelli e da diverso tempo, una mobilitazione per promuovere la legalità. Un episodio del genere, secondo voi, non vanifica tutti i tentativi di recupero dei valori essenziali della convivenza? No, non stiamo esagerando e non pensiamo nemmeno di aver ingigantito l’azione di un’esigenza fisiologica che, banalmente, non ha trovato il “sito” giusto per la sua finalizzazione. E’ un atto che induce ad una seria riflessione sull´immensa quantità di lavoro che ancora “ci” attende per restituire al nostro territorio la propedeutica immagine civile.